CHIESA IN LUTTO
Si è spento a 87 anni Gianluigi Merlo, decano dei diaconi
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LIVORNO. La Chiesa livornese è in lutto: è morto ieri mattina Gianluigi Merlo, ex dirigente del Banco di Napoli, decano del folto gruppo di diaconi livornesi. Ne ha dato notizia la diocesi segnalando che Merlo «da giorni era ricoverato a Villa Tirrena per un aggravamento delle sue condizioni di salute». Gianluigi Merlo, 87 anni da compiere a gennaio, era di origini milanesi: sposato, senza figli, da quasi un quarto di secolo serviva la chiesa attraverso il ministero del diaconato, essendo stato ordinato da monsignor Ablondi nel 1988. Era stato fra i primi a percorrere questa strada che ha caratterizzato la realtà ecclesiale labronica, che ora conta 22 diaconi: sette volte di più che a Grosseto, più di una grande arcidiocesi come Pisa. «Gianluigi - lo ricorda così il vescovo Simone Giusti - è stato un esempio di umiltà e modestia: una finissima sensibilità spirituale accanto ad un amore grande per i più poveri ai quali ha sempre dato e dato molto: un cuore, quello di Gianluigi sempre teso al cielo, ma con le mani aperte verso i poveri». Benché Merlo avesse pre- stato servizio per molto tempo in curia come vicecan- celliere, il suo nome e il suo impegno ecclesiale era molto legato alla parrocchia di S. Lucia (Banditella), una realtà dove era benvoluto e stimato. E' da ieri che proprio nella "sua" chiesa di via Urano Sarti che è stata aperta la camera ardente: il parroco don Gustavo Riveiro e la parrocchia invitano la comunità a dare l'ultimo abbraccio a Merlo partecipando alle esequie che oggi alle 16 nella chiesa di Santa Lucia saranno celebrate dal vescovo Giusti.
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