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Niente terremoto, un solo rimpiazzo
Cercasi figura esterna ai partiti per il fronte caldo dell'economia
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LIVORNO. Prima le fiamme (con le dimissioni dell'assessore Ritorni), poi l'incendio della foresta (con il sindaco che mette in castigo i suoi assessori). Quanto basta per aver fatto immaginare, o almeno non esclu- dere, perfino un radicale cambia- mento della squadra di giunta. Non è più così: tourbillon di riunioni e faccia a faccia, "pompieri" che gettano tonnellate di acqua sul rogo. Ora è probabile una qualche modifica nelle deleghe ma il comandamento numero uno sembra: evitare troppi sconquassi. Tradotto: difficile che la squadra del sindaco Cosimi conosca un turn over con tutta una serie di entrate e uscite dalla sala giunta. Eccetto la mossa (minima) del rimpiazzo del dimissionario Claudio Ritorni. Sembra da escludere, in effetti, che il sindaco scelga la strada di prendere su di sé l'interim della delega all'urbanistica: c'è in pentola il nuovo piano regolatore e gli impegni all'associazione dei Comuni (Anci) chiamano spesso lontano da Livorno il sindaco. Resta l'incognita del nome su cui puntare: Di Rocca si chiama fuori ma neppure Cosimi sembra aver insistito per averlo. Il sindaco vorrebbe cercare all'esterno dei partiti una figura stimata per dare un po' di sprint alla giunta. Nei mesi scorsi era rimbalzata l'ipotesi Igor Protti (ma senza esito), adesso pare che i riflettori siano puntati sul mondo dell'economia (ma, fra gli studiosi livornesi, il prof. Paoli nega).
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