Il Tirreno

Livorno

I docenti precari bloccano le nomine per le materne

Anna Cecchini
I docenti precari bloccano le nomine per le materne

2 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. I docenti precari hanno detto no. Non hanno voluto rinunciare alla possibilità di avere la cattedra a tempo determinato nelle scuole materne che saranno finanziate dalla Regione. Così hanno bloccato per due ore le nomine annuali dei docenti per le scuole d'infanzia. Ed è stato un caos.  Ieri pomeriggio nella sala riunioni dell'Iti Galilei era in programma l'affidamento dei posti di lavoro annuali per scuole materne ed elementari. Alle 15 centinaia di precari erano già assiepati nella sala riunioni. Quando il personale dell'Ufficio scolastico provinciale (ex provveditorato) ha detto che non sarebbero stati affidati i posti di lavoro collegati alle classi di scuola materna che verranno attivate grazie all'intervento finanziario della Regione dalla platea sono salite grida di disappunto. Una ventina di insegnanti precarie hanno protestato contro la decisione, bloccando il percorso per le nomine. Le maestre di scuola materna, in sintesi, hanno contestato il fatto che le nomine per insegnare nelle sezioni avviate con fondi regionali non siano state contestuali a quelle per le scuole statali. «Siamo una trentina ad avere una posizione elevata nelle graduatorie dei precari - hanno ripetuto -, ma se adesso rifiutiamo posti per le materne statali, che sono spesso part-time e lontani, automaticamente veniamo esluse dalle graduatorie per le sezioni che saranno finanziate dalla Regione. È un'ingiustizia assurda».  La discussione si è protratta oltre un'ora, con le docenti che minacciavano di lasciare la sala dell'Iti e di invalidare le nomine. Poco dopo le 16 è arrivato il dirigente dell'Usp Elisa Amato. Che ha chiamato a raccolta i rappresentanti sindacali (Cgil, Cisl, Snals, Unicobas), per avviare un confronto. Poco prima delle 17, in una sala rovente, è arrivata la risposta dell'Ufficio scolastico regionale. La dirigente Angela Palamone con una telefonata in diretta ad Elisa Amato ha di fatto dato il via libera al doppio canale. «Quei docenti che rifiutano i posti delle graduatorie a esaurimento - ha detto Elisa Amato - non verranno penalizzati e potranno partecipare anche all'assegnazione delle cattedre per le materne attivate grazie alla Regione. Il dirigente regionale ha dimostrati di recepire le esigenze dei precari». Le classi extra, ottenute grazie all'intervento economico dell'ente regionale, saranno nelle scuole Benci, Collodi, Carducci, Brin, comprensivo 1 di Vicarello, comprensivo 2 di Stagno, scuola Solvay a Rosignano, circolo di San Vincenzo, circolo di Piombino e una sezione anche all'isola d'Elba, per un totale di 19 posti di lavoro. Soddisfatti i sindacati per la chance che è stata data ai docenti a tempo determinato, tranne lo Snals che parla di «federalismo scolastico sulla pelle dei precari».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera