Il Tirreno

Livorno

Intanto i residenti ricevono “multe doppie”

Discarica, partiti i collaudi Ora tocca alla Provincia

Il letto della discarica
◗
Il letto della discarica

2 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. Sono partiti i collaudi della discarica per rifiuti speciali inerti che, salvo colpi di scena, prenderà il posto dell'ex cava del Limoncino, sul monte La Poggia. Il letto di cava che si affaccia su Salviano è stato completamente ricoperto dai teli protettivi e anche la parte logistica è stata completata. Come confermato da uno dei titolari della società che sta portando a termine l'intervento, Paolo Bellabarba, i collaudi sono appena partiti: saldatura dei teli, materiali delle fondazioni, funzionamento degli impianti.  «Mancano le ultime scartoffie - interviene Bellabarba - entro dieci, al massimo quindici giorni, presenteremo alla Provincia (ovvero l'ente che ha rilasciato l'autorizzazione, ndr) tutte le carte». A quel punto la palla passerà nelle mani dei tecnici di palazzo Granducale (chi?) che dovranno certificare o meno i collaudi.  Tutto mentre il famoso stress test di cui si parla da mesi, affidato dalla Provincia all'Università La Sapienza di Roma, non è stato ancora eseguito.  Intanto ai piedi del monte La Poggia si è rinvigorito il presidio degli anti-discarica. Con una sorpresa: al rientro dalla pausa di agosto la portavoce dei manifestanti, Rosaria Scaffidi, fa sapere di avere ricevuto due verbali («uno a me come conducente del veicolo, l'altra a mio marito come intestatario») per la medesima infrazione: una multa fatta l'8 luglio in via del Limoncino («strada privata, priva di qualsiasi segnaletica») perché «la macchina sostava in senso contrario a quello di marcia».  La sanzione era arrivata nel corso di una delle tante proteste che dall'agosto dello scorso anno accendono la strada che porta al sito industriale, in mezzo al bosco. «Il primo verbale - precisa la portavoce - riportava erroneamente che l'auto si trovava in via della Valle Benedetta, così è stato annullato e ne è arrivato uno doppio, per me e mio marito. Alla fine - tuona Scaffidi - un'auto parcheggiata in una strada considerata da sempre privata viene punita con due multe: è assurdo!».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»