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Pochi giovani alla spiaggiata
Gianluca Campanella Donatella Lascar
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Le poche tende che erano montate ieri sera alle nove Divieti e libeccio rovinano la festa sull'arenile del Calambrone
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CALAMBRONE. Solo stamani sapremo se davvero è stata una spiaggiata per pochi. Ma ieri sera alle nove sulla spiaggia libera del Calambrone non si contavano più di una ventina di ragazzi. I divieti, ma anche il forte libeccio che ha spazzato il litorale, hanno tenuto lontana la folla che ci si aspettava dopo il tam tam su facebook. C'erano, invece, molti poliziotti, carabinieri, vigili urbani, finanzieri, polizia provinciale e guardie del parco. E c'era anche un blindato del reparto mobile di Genova: una presenza che è apparsa persino eccessiva. Ma bisogna considerare il clima di allarme che si era generato a Pisa, tale da far convocare - per un raduno - addirittura il comitato per l'ordine pubblico. Il grande dispiegamento di forze dell'ordine ha tarpato le ali alla spiaggiata, già smorzata dall'ordinanza del prefetto di Pisa, che aveva vietato, fino alle 5 del mattino nelle spiagge del ritrovo, la vendita e il consumo delle bevande alcoliche. Con questi divieti, di fatto, molti giovani hanno pensato che la spiaggiata così come era stata ideata e organizzata non aveva più quasi senso. E chi non sapeva dei divieti, quando è arrivato a gruppi di 5-6 è stato informato dei divieti dalle forze dell'ordine che erano sulla strada e nei vari ingressi. Di fronte alla lunga sfilza di no, quasi tutti hanno fatto dietrofront. E così anche tanti motociclisti (tra cui targhe tedesche e rumene) che si sono fermati, ma poi hanno poi scelto di proseguire per trascorrere la notte altrove. Dopo le 21, alla spiaggia libera attrezzata che confina con la ex colonia Regina Elena, c'erano poco più di una ventina di giovani. Tre erano le tende installate e ai giovani è stato permesso di accendere due piccoli falò per una grigliata. Una grigliata sotto gli occhi dei poliziotti. Tutti i giovani che sono entrati hanno dichiarato di non avere nelle borse di plastica e negli zaini bevande alcoliche. Alcuni contenitori sono stati controllati. Nonostante la bassissima presenza dei giovani, le forze dell'ordine hanno continuato a pattugliare la zona. Soprattutto a Calambrone, c'era più di un posto di blocco. E alcune pattuglie hanno fatto la spola con Tirrenia per verificare che il grosso dei giovani avesse scelto altri luoghi (anche a Tirrenia ci sono due spiagge libere). Oltre ai divieti, c'è stato un "nemico" in più per i giovani: il fortissimo libeccio. La spiaggia era spazzata dal vento che non invitava a stare all'aperto. E i gestori delle spiagge libere attrezzate sono stati sempre sul chi va là. Questa la percezione che si aveva ieri sera, vedendo i pochi giovani accorsi sulla spiaggia. Ma solo stamani si potrà trarre una valutazione più precisa di quello che apparentemente è sembrato un flop.
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