Il Tirreno

Livorno

Pdl: il solito pasticcio della giunta

Da sinistra: Ciacchini, Palmerini e Tamburini
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Da sinistra: Ciacchini, Palmerini e Tamburini

«Gran Guardia e ippodromo, due pesi e due misure»

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 LIVORNO. «Sicuramente non c'è alcun nesso (o forse sì) tra la nostra interpellanza sulla gara per l'affidamento di gestione dell'ippodromo Caprilli e le ultimissime vicende» relative alla crisi di giunta. Parola del Pdl: per il capogruppo Bruno Tamburini e i consiglieri Massimo Ciacchini e Attilio Palmerini le dimissioni dell'assessore Ritorni dimostrano che «questa giunta pasticciona, approssimativa ed incapace sta affondando Livorno».  I tre esponenti del centrodestra parlano di «uno scontro estremamente forte tra l'assessore allo sport e l'assessore Bernardo» (che «ormai crediamo abbia litigato con tutti»). Da un lato, la linea Bernardo in nome della «opportunità di delineare i contorni del Caprilli nell'ambito del nuovo Piano strutturale», eppure la stessa Bernardo «appena un mese fa ha ferocemente imposto la variante della Gran Guardia» («singolare anche perché la Gran Guardia è di proprietà privata, mentre la Ceschina rimarrebbe di proprietà pubblica»). Dall'altro, la linea di Ritorni: bisogna «arrivare da subito alla variante urbanistica al fine di consentire l'espletamento della gara dell'intera area entro l'anno corrente».  Tamburini, Ciacchini e Palmerini puntano il dito contro «l'enorme ritardo del nuovo Piano strutturale di piena e diretta competenza dell'assessore Bernardo che aldilà del mare delle sue solite fumose chiacchiere non sembra in grado di far decollare». A giudizio del Pdl, «non è facile individuare dove sia la ragione o il torto» (anche perché «non ci è chiara la scelta di prevedere la variante nell'area della Ceschina e non per esempio all'interno dell'ippodromo Caprilli»).  Sta di fatto che non risparmiano una bacchettata all'assessore Bernardo: le motivazioni da lei addotte «non ci convincono». Aggiungendo poi che, tornando a parlare del caso Gran Guardia, Bernardo «si è disinteressata completamente del Piano di Recupero del Pentagono Buontalenti, secondo il progetto del Consorzio dei commercianti, non ha tenuto conto di viabilità e parcheggi in via Grande».  Con un altro comunicato distinto prende la parola il consigliere Pdl Andrea Romiti per dire che «nessuno spiega alla città i motivi delle dimissioni»: c'è qualcosa di più rispetto al no alla beauty farm nell'ippodromo. Nel mirino il sindaco («dall'inizio del mandato er ogni problema importante della città cerca la strada del silenzio nascondendosi dietro un dito») e la volontà di Cosimi «di aprire le porte alla sinistra radicale».

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