Il Tirreno

Livorno

Spiaggiate bis, attesi in migliaia

Una spiaggiata al Calambrone: alle sette del mattino si levano le tende
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Una spiaggiata al Calambrone: alle sette del mattino si levano le tende

Domani sera e domenica ritrovo al Calambrone, si temono vandalismi

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 LIVORNO. Spiaggiata al Calambrone, si fa il bis. Anzi, un doppio bis. Per domani sera e domenica sera sono attesi sulla spiaggia libera un migliaio di giovani. Ma potrebbero essere anche molti di più: gli organizzatori dell'evento su Facebook, i livornesi Mattia Acconci e Tommy Buono, hanno diramato circa quattromila inviti, anche se le adesioni finora sono stati 700: 350 per domani e altrettante per domenica. Ma c'è il timore di vandalismi.  Dopo la spiaggiata di ferragosto, si contarono i danni negli stabilimenti balneari del Calambrone: per fare i falò, furono saccheggiati i bagni e bruciati paletti di legno, sdrai, lettini, pali di ombrellone. Senza parlare della sporcizia lasciata sull'arenile: l'indomani mattina furono raccolti duecento sacchi di immondizia. Una cosa che non si deve ripetere. Ecco allora che, alla notizia della doppia spiaggiata, i gestori degli stabilimenti del Calambrone sono schizzti all'erta, allertando il Comune di Pisa e la Questura.  L'Ente Parco San Rossore parla espressamente i «evento da evitare». Per oggi il questore ha convocato una riunione per coordinare le forze dell'ordine che dovranno vigilare sul doppio appuntamento del weekend.  Tutto questo mentre i promotori delle spiaggiate cercano di tenere alla larga «allarmismi inutili», motivando che siccome «non c'è nulla da fare quest'estate, abbiamo tante spiagge e il tempo prende bene, ci siamo organizzati per una festa».  Le preoccupazioni per le spiaggiate non sono solo quelle degli stabilimenti balneari. Ieri il Parco, in una nota, ha preso una posizione netta. «Gli effetti prodotti dalla prima esperienza di "spiaggiata" risalente a circa venti giorni fa - dice la presidente Elisabetta Norci - non ci rendono particolarmente gradite simili iniziative, soprattutto perchè non fanno bene al territorio che siamo chiamati a tutelare».  «Ci meraviglia che i giovani, di solito molto sensibili nei confronti della natura - aggiunge - non si siano posti il problema degli effetti che simili manifestazioni possono produrre in termini di degrado. Le guardie del Parco sono disponibili per intervenire congiuntamente con le altre forze dell'ordine per assolvere ai compiti che la legge ci affida in termini di tutela e salvaguardia dei beni naturalistici ed ambientali».  Infine un appello «alla sensibilità e alla correttezza dei giovani per un comportamento rispettoso nei confronti dell'ambiente, della natura e delle strutture balneari».  Appuntamento per domani sera, dunque. Quasi tutti gli aderenti su Facebook vengono da Livorno.

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