Il Tirreno

Livorno

«Noi mettiamo le guardie»

Gio. Car.
La spiaggia piena di rifiuti per Ferragosto
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La spiaggia piena di rifiuti per Ferragosto

I gestori degli stabilimenti balneari si premuniscono con i vigilantes

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 LIVORNO. «Non siamo contro le spiaggiate. Siamo contro chi aspetta questi avvenimenti per compiere atti vandalici e irrispettosi». È il coro dei titolari degli stabilimenti balneari, che si alza lungo la spiaggia del Calambrone. Ogni volta che c'è una festa in spiaggia, raccontano, c'è il rischio di veder distrutto qualcosa. «Se non ci fossero i guardiani, pagati da noi, la mattina seguente rimarrebbe ben poco delle nostre attrezzature».  Gli episodi raccontati dai proprietari dei bagni sono molti. Qualcuno lamenta la distruzione di lettini e ombrelloni, usati per i fuochi o semplicemente fatti a pezzi per svago. Altri invece hanno dovuto ripulire lo stabilimento, dopo che era stato usato come gabinetto durante la notte. «Dobbiamo difenderci per conto nostro, perchè se i vigilantes non intervenissero, la situazione sarebbe ogni volta peggiore. Problemi gravi, per l'incolumità delle persone, non ci sono stati». Ma non per questo, dicono, bisogna aspettare che accadano per mettere un freno a questa tendenza.  Le spiaggiate ci sono sempre state, ma oggi, secondo i titolari, vengono viste con intenzioni diverse. I ragazzi partono con l'idea di sballarsi e di compiere atti vandalici. Facciamo loro presente che ci sono moltissimi giovani che vogliono solo passare una serata in allegria. «Vero, ma spesso sono in minoranza rispetto a chi fa degenerare la festa. E bastano pochi sbandati, poi seguiti dalla folla, per fare molti danni».  Un ultima preoccupazione nasce da una disinformazione che c'è alla base delle prossime spiaggiate. Si è infatti sparsa la voce che quello che è in programma sulle spiagge di Tirrenia sia in realtà un "rave party". Gli organizzatori smentiscono categoricamente. «Ma il messaggio sbagliato è passato - dicono i proprietari - e ora temiamo che ai buoni propositi si aggiungano quelli cattivi dei malintenzionati».

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