Il Tirreno

Livorno

La Fortezza dovrà aspettare il 2013

Juna Goti
Una suggestiva veduta aerea della Fortezza nuova: un polmone verde tra i fossi nel pieno centro di Livorno. Quale altra città, nella pur bella Toscana, può vantare un simile tesoro? E come mai non riusciamo a valorizzarlo’
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Una suggestiva veduta aerea della Fortezza nuova: un polmone verde tra i fossi nel pieno centro di Livorno. Quale altra città, nella pur bella Toscana, può vantare un simile tesoro? E come mai non riusciamo a valorizzarlo’

La Regione ha approvato ma non ancora finanziato il progetto

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 LIVORNO. Soltanto entro il 30 marzo 2012 il Comune saprà se la Regione Toscana avrà inserito il progetto di recupero della Fortezza Nuova nel pacchetto dei Piuss da finanziare subito. In caso positivo i lavori nelle gallerie e nel parco mediceo (circa 800mila euro) potranno partire nel 2013 per chiudersi l'anno successivo. Nella migliore delle ipotesi, insomma, i lucchetti dovranno restare ai cancelli dello storico spazio verde per altri due anni. Ma ben diversa sarebbe la storia se l'ok da Firenze dovesse slittare...  Un passo indietro: i Piuss, ovvero i Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile, sono uno strumento che permette di accelerare i processi di riqualificazione e rifunzionalizzazione di alcuni spazi della città, sfruttando fondi di provenienza Europea e regionale.  Il Comune negli ultimi anni ha presentato otto progetti che, come chiarisce l'assessore Giovanna Colombini, «sono stati già tutti approvati dalla Regione, per un totale di oltre 26 milioni di euro».  Il meccanismo non è semplice: cinque di questi progetti (realizzazione del polo culturale Luogo Pio, recupero e sviluppo dello Scoglio della Regina, Dogana d'acqua, recupero degli ex asili notturni e piano di rivitalizzazione dei borghi) sono stati definiti portanti e hanno avuto la precedenza. Gli altri tre (riqualificazione di piazza XX Settembre, accessibilità al nuovo Mercatino americano e, appunto, recupero e valorizzazione della Fortezza) sono andati in coda, o meglio definiti funzionali. Perché?  «A scegliere - chiarisce Colombini - è stata la Regione in base ad alcuni criteri. Diciamo che in generale gli interventi più rilevanti dal punto di vista dello stanziamento e della progettazione hanno avuto la precedenza, proprio perché hanno tempi e tecniche di esecuzione più complessi».  «Ma entro il 30 marzo - continua l'assessore che si occupa dei finanziamenti comunitari e cura i rapporti con le università - sarà stilata una graduatoria degli interventi funzionali». Come riportato nell'ultima delibera con cui la Regione ha chiesto un'accelerazione della programmazione di spesa, considerando anche le difficoltà legate al Patto di stabilità. «Per la Fortezza - riprende Colombini - è prevista una spesa di circa un milione di euro (per l'esattezza 972.800, ndr), il Comune ha deciso di anticipare il primi 200mila proprio per "guadagnare punti" in quella graduatoria. Se la struttura rientrerà, come speriamo, nei progetti da finanziare subito i lavori potranno partire nel 2013, visto che entro il 2014 va rendicontato tutto». Significa che i progetti non solo devono essere approvati e finanziati, ma anche appaltati.  Tirando le somme: entro la fine dell'anno - come dichiarato ieri al Tirreno dall'assessore alla cultura, Mario Tredici - saranno appaltati i lavori per riaprire «prima dell'estate» la sala degli Archi, all'ingresso della Fortezza. Ma per il parco ci saranno da aspettare, nella migliore delle ipotesi, altri due o tre anni. Nel progetto preliminare si parla di 800mila euro per mettere in sicurezza e restaurare sia le gallerie che il parco. Poi ci sarà la gara per la gestione. Ma questo è un altro capitolo...

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