Scolmatore, la foce non esiste più
Ormai è un rivolo di pochi metri. I detriti sboccano in porto e lo insabbiano
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La foce dello scolmatore praticamente non esiste più. Al suo posto c'è una spiaggia di almeno 150 metri per 30, formata da sabbie di mare e detriti portati dal canale, che lascia appena lo spazio a un rivolo di pochi metri. I benefici per il turismo sono nulli, i danni per il porto certi. Perchè questa terra riemersa è la causa dell'interramento della Darsena Toscana, è il "tappo" che impedisce alle acque dello scolmatore di sfociare in mare. Le acque, poco prima del ponte del Calambrone, incontrano l'ostacolo e così imboccano la via di fuga che trovano sulla sinistra: il canale dei Navicelli che le conduce direttamente in Darsena Toscana. Il porto di Livorno è diventato così la vera foce dello scolmatore, con la conseguenza che si sta insabbiando. Dopo aver molto dormito - perchè una spiaggia così non nasce dall'oggi al domani - le autorità si sono svegliate e hanno deciso di intervenire per ripristinare la foce dello scolmatore e scongiurare l'insabbiamento del porto. Stamani i tecnici dell'Autorità Portuale e quelli della Provincia di Pisa si vedranno per dare il via libera a un primo intervento: l'eliminazione della suddetta spiaggia di detriti, che ha ristretto la foce del canale a un budello di 8 metri di larghezza e di mezzo metro di profondità. Si può passare da una sponda all'altra, dalla provincia di Pisa a quello di Livorno, a piedi senza neppure bagnarsi il costume. Terminata la stagione balneare, camion ed escavatori elimineranno la spiaggia e riporteranno l'acqua dove ora ci sono sabbia, rovi, canne. Ma serviranno lavori ben più drastici per scongiurare il pericolo dell'insabbiamento del porto: il dragato il tratto finale dello scolmatore fino alla foce, in modo da riportarlo a -2 metri e mezzo; la chiusura delle porte vinciane, ora sempre aperte; la realizzazione di una foce armata; l'escavo della Darsena Toscana.
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