Italia
Ritrovata la Madonna con il Bambino
Lara Loreti
◗
La Madonna con il Bambino ritrovata in UmbriaLa scultura sparì vent'anni fa dal santuario di Montenero, era in un mercatino in Umbria
3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Esposta tra una macchina da cucire e una roulette scozzese, spicca moltissimo. Impossibile non notarla: la bellezza di Maria, l'espressione dolce di Gesù, che tocca i gioielli al collo della madre, come fanno tutti i bambini, e poi il pregio della fattura, rifinita in oro. Quella Madonna col Bambino, gruppo scultoreo in maiolica con contorno di marmo, risalta di una sua luce tutta particolare. E non è per nulla invecchiata, in questi 20 anni di black out. La sua assenza ha lasciato un vuoto a Montenero, ma il suo ritrovamento ha qualcosa di miracoloso. La scultura, scomparsa da Montenero 20 anni fa, forse dall'area esterna alle grotte, è stata ritrovata il mese scorso in un mercato dell'antiquariato a Campello sul Clitunno, vicino Spoleto. Si tratta di un'ampia mostra, che ospita oltre 300 espositori, ogni prima domenica del mese. I carabinieri della stazione del paese, quella mattina di inizio luglio, effettuano un controllo in divisa tra i banchi, facendo particolare attenzione alle bancarelle che vendono oggetti sacri, quadri, sculture e statuette. Di solito, come spiegano gli esperti, sono proprio le opere a tema religioso le più a rischio in quanto potrebbero essere state trafugate o ricettate. A un tratto, su un banco, i militari notano il gruppo scultoreo della Madonna. Un'effige bellissima e luminosa che attira la loro attenzione. Dal controllo emerge subito che quell'oggetto nel retro ha una scritta inequivocabile che fa riferimento al Santuario di Montenero. La prima verifica è rapida e avviene su internet: basta andare sul vasto sito curato dai monaci Vallombrosiani per rendersi conto che quell'immagine è proprio della Madonna di Montenero. Poi, da accertamenti successivi, attraverso una telefonata ai monaci, i carabinieri appurano che quell'oggetto è stato rubato 20 anni fa dalla chiesa e non vi ha più fatto ritorno. Immediate scattano le indagini: per prima cosa, i militari denunciano il venditore: si tratta di un marchigiano di 36 anni, incensurato, non conosciuto in zona. Il commerciante all'inizio appare tranquillo; comincia invece ad agitarsi quando i carabinieri sequestrano la Madonna e lo convocano per capire dove e come si sia procurato quel pezzo d'arte così prezioso. Non si sa a quanto l'avrebbe venduto: l'articolo non era prezzato. Ma non si esclude che il venditore avrebbe fatto una trattativa privata con l'eventuale acquirente. Quasi impossibile per ora ricostruire il percorso fatto dalla scultura in questi vent'anni. Secondo le prime ipotesi, forse l'oggetto è passato tra le mani di vari esperti antiquari che hanno approfittato del suo valore per guadagnarci su: impossibile infatti non rendersi conto del grande valore del pezzo. E non si esclude che il marchigiano avesse dei complici con cui è entrato in contatto nel commerciare la scultura di Montenero. Ma questa è solo un'ipotesi e per ora c'è riserbo sulle indagini.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
