Il Tirreno

Livorno

Molesta una commessa e il padre lo aggredisce scoppia il caos in centro

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Ha fatto alcune avances eccessive alla commessa di un negozio che, sotto choc, si è messa a urlare. A quel punto si è scatenato un putiferio. È accorso il padre della ragazza, che si trovava in zona, che ha perso il controllo. Voleva picchiare l'aggressore della figlia ed è stato trattenuto a stento dalle persone che, richiamate dalle grida della giovane prima e dagli insulti del padre poi, erano accorse in strada. A un certo punto sono arrivate anche le forze dell'ordine. Un episodio dai contorni coloriti si è consumato ieri in una via del centro città. Un caso a cui hanno assistito decine di persone: passanti e titolari di altri esercizi commerciali che si trovano nella zona. A metà mattina un uomo di circa 45 anni è andato in via Magenta, in un negozio per cui svolge l'attività di commercialista.  Dalla ricostruzione fatta da alcune persone che hanno assistito alla scena, sembra che l'uomo abbia avuto atteggiamenti troppo pesanti nei confronti di una commessa del negozio, una ragazza poco più che ventenne. Pare infatti che l'abbia avvinghiata, provando addirittura a baciarla. La ragazza, atterrita, ha cominciato a urlare. Le sue grida hanno richiamato davanti al negozio decine di persone, alcuni passanti e molti degli esercenti che lavorano su via Magenta. È stato il caos.  Da quelle parti c'era anche il padre della giovane, che ha capito cosa era successo e si è scagliato contro l'aggressore. Ha cominciato a insultarlo e sarebbe passato anche alle vie di fatto, se non fossero intervenuti i molti cittadini richiamati in strada dalla confusione che si era creata.  I passanti sono riusciti a trattenere il padre della giovane, mentre il commercialista, forse rendendosi conto della gravità del gesto commesso, pare si sia profuso in lunghe scuse. A calmare la situazione sono arrivate anche le forze dell'ordine. 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino