Il Tirreno

Livorno

Infermiera salva una donna in spiaggia

Donatella Lascar
L’arrivo dell’ambulanza al bagno Nettuno di Tirrenia, dove una turista ha avuto un grave malore
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L’arrivo dell’ambulanza al bagno Nettuno di Tirrenia, dove una turista ha avuto un grave malore

La turista esce dal mare e si sente male: lei riesce a rianimarla

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 TIRRENIA. È stata Grazia Birindelli, infermiera nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Livorno con l'aiuto del bagnino del Nettuno, Matteo Cini, a soccorrere per prima una donna colpita da malore sotto l'ombrellone. Un intervento decisivo il suo, perchè è riuscita a salvarle la vita.  È stato un vicino della turista che si era sentita male ad indicarci l'infermiera e a spiegare do: «La donna che è stata portata via dall'ambulanza deve la vita a quella signora là».  La Birindelli, un po' imbarazzata, ci ha detto subito che non è stata solo lei a prestare soccorso e poi ha raccontato come sono andate le cose. «Stavo parlando con delle persone qualche ombrellone più in là - racconta l'infermiera livornese - quando ho sentito delle voci che dicevano che una signora stava male. Sono corsa a vedere, c'era già il bagnino. Non potevo fare altro che intervenire, visto il lavoro che faccio. La donna era cianotica e rischiava il soffocamento. Prima le abbiamo liberato le vie respiratorie, poi l'abbiamo distesa e le ho praticato la respirazione bocca a bocca con il massaggio cardiaco insieme a dei medici, anche loro clienti del bagno che nel frattempo erano venuti in soccorso. Subito dopo è arrivata l'ambulanza del 118. I volontari della Palp hanno usato il defibrillatore più volte, poi hanno intubato la signora e l'hanno caricata in ambulanza per il trasporto all'ospedale».  La donna, una milanese - ora ricoverata nel reparto di cardiologia - era al mare con il marito ed il figlio. Verso le 16 è andata a fare il bagno e, una volta uscita dall'acqua, si è seduta sulla sdraio. Ha cominciato a dire che le faceva male un braccio. A quel punto un'amica ha chiamato il bagnino.  «Quando sono arrivato e ho visto che il volto della bagnante era violaceo - racconta - ho detto di chiamare subito il 118, poi con un'altra signora (la Birindelli, nda) siamo intervenuti immediatamente una volta sentito che il polso era debole. Ho preso il brevetto come bagnino nel 2005, ho lavorato in varie piscine e nello stabilimento dei dipendenti comunali. Qui è la mia prima stagione, ma una cosa del genere non mi era mai capitata. Soltanto una volta, quando lavoravo alla piscina di Uliveto Terme, un'anziana si sentì male, ma fu soltanto un abbassamento di pressione, non un malore così grave».  Il vicino di ombrellone, data la situazione critica, è andato alla direzione dello stabilimento balneare, dicendo che serviva un medico. La titolare dello stabilimento, Gianna Dei, ha fatto un appello con il megafono. E a quel punto è arrivata l'infermiera livornese.

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