Il presidio
Bacci: «La Cna vive in un altro mondo»
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Il sindaco di Colle, Lorenzo Bacci Il sindaco risponde a tono agli attacchi degli artigiani
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LIVORNO. «Ma la Cna sa quel che dice?». Risponde per le rime, il sindaco di Collesalvetti, Lorenzo Bacci, alle critiche mosse dall'associazione di categoria ai rappresentanti delle amministrazioni locali. «Scopro leggendo le cronache - scrive il sindaco - che la Cna si è messa a dare pagelle alle amministrazioni, assegnando un voto "prossimo allo zero" a Provincia di Livorno, Comune di Livorno e di Collesalvetti. Nel mio caso gli amici della Cna non potranno utilizzare formule scontate tipo "c'è entusiasmo e impegno, ma i risultati sono pochi". Troppo facile. E scontato. Perché la storia - dice con tono sarcastico - è lì a dimostrare, sia per i professori (loro) che per l'alunno inconcludente (Comune), che quando si governa un territorio, lo si fa insieme, sia nel bene che nel male. Ed è troppo facile scagliarsi contro chi fino a oggi ha manifestato sempre la volontà di costruire percorsi condivisi, solo perché le condizioni dell'economia sono così profondamente mutate». «L'ultima occasione - riprende - di confronto con tutti gli stakeholders del territorio, Cna compresa, è stata lo scorso 28 luglio. E non abbiamo parlato proprio di "aria fritta", ma dell'opportunità condivisa a livello locale (e regionale) di attirare investimenti produttivi in un'area residuale dell'Interporto. Opportunità immediatamente spendibile che Cna ha in quella sede, condiviso. Certo, quella poteva essere anche un'occasione per manifestare punti di vista critici nei nostri confronti. Però, si sa, in condizioni di difficoltà, per riaffermare la propria identità, cosa c'è di meglio di una bella conferenza stampa a meno di una settimana dove sparare alzo zero contro tutti indistintamente?». Poi affonda: «Pur comprendendo le difficoltà delle categorie rappresentante dall'associazione, che ben conosciamo per il rapporto diretto che il Comune ha da sempre con le aziende del territorio, è evidente che leggendo le dichiarazioni degli amici della Cna pare che essi vivano in un mondo diverso da quello reale: abbiamo appena assistito al "commissariamento" del Governo italiano da parte delle istituzioni finanziarie sovranazionali, sappiamo che avendo portato l'obiettivo del pareggio di bilancio dal 2014 al 2013, avremo un anno in meno per sopportare 2,7 milioni di euro di tagli (che con quelli subiti nell'anno passato fanno 3 milioni tondi tondi) e si criticano i Comuni perché investono poco? Chi rappresenta una categoria non ha solo il diritto di lamentarsi quando le cose non vanno, dovrebbe anche avere il dovere di "accompagnare" i propri associati perché si comprenda fino in fondo che siamo tutti sulla stessa barca. Ma io mi chiedo: gli amici della Cna sanno cos'è il Patto di stabilità? Sanno che nonostante la situazione sono in cantiere lavori infrastrutturali importanti su Crocino, Guasticce, Stagno, in prospettiva Vicarello, che rappresentano opportunità concrete, alcune già in essere, per le imprese del territorio? Sanno che nonostante la situazione abbiamo attirato in un anno investimenti pari a 15 milioni di euro nel settore delle energie rinnovabili, mediante scelte urbanistiche e amministrative mirate? Sanno che siamo stati capofila di un'iniziativa che nei mesi scorsi ha coinvolto oltre venti amministrazioni delle province di Livorno e Pisa, con cui abbiamo chiesto alle Istituzioni di poter escludere dal patto gli investimenti per la messa in sicurezza delle scuole, per la viabilità e per i problemi idrogeologici, senza avere uno straccio di risposta?». «Inoltre - continua Bacci - visto che non è la prima volta che vengo personalmente tirato in causa da chi ha da "insegnare", vorrei ricordare a tutti, cittadini in primis, che il Comune di Collesalvetti in questi due anni, oltre a dover fare i conti con i tagli governativi, ha dovuto accantonare una cifra molto consistente, oltre 1 milione di euro, per la nota vicenda della Cittadella dello Sport, su cui sta indagando la magistratura, poiché i lavori svolti nell'area sono stati quantificati in poco meno di 2 milioni e mezzo, a fronte dei 4 milioni di mutuo garantito dalla fidejussione rilasciata dall'amministrazione. Non dico niente di nuovo dicendo che uno degli "sponsor" maggiori di questa operazione fu, al tempo, proprio la Cna». «Io l'entusiasmo - chiude Bacci riprendendo le parole dei vertici Cna - ce lo metto sempre, la rapidità nel prendere le decisioni adeguate mi pare innegabile (l'esposto alla Procura e alla Corte dei Conti per la nota vicenda sono atti prodotti appena 40 giorni dopo il mio insediamento). Ma se si pensa che il mondo sia sempre quello pre-2007 è evidente che non si è connessi con la realtà. E se si pensa che Collesalvetti possa riproporre progettualità insostenibili al solo fine di "aprire cantieri", per poi ritrovarsi nelle condizioni in cui si ritrova oggi, sì, amici della Cna, affermo con orgoglio e non certo vergognandomi che "marco le distanze": il Comune di Collesalvetti, da questo punto di vista, è cambiato».
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