Il Tirreno

Livorno

IL RETROSCENA: TERRORIZZAVANO I COETANEI

Molestie, offese e sputi alle compagne

Molestie, offese e sputi alle compagne

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 LIVORNO. Il branco incrocia una ragazzina e le fa apprezzamenti. Lei sembra non gradire e si scansa. Questo basta per scatenare la rabbia dei ragazzetti, che la prendono a parolacce. Non solo: le sputano addosso. La bimba, sconvolta, torna a casa e racconta tutto ai genitori, che segnalano il fatto alla polizia.  Un altro episodio. Uno dei bulli si fa dare, dietro minaccia, la bici a un compagno. La violenza psicologica è tale che il più debole, interpellato da un adulto sul perché la sua bici sia in mano all'altro, ammette di aver prestato la bici al bullo, anche se in realtà non è così.  Casi come questo si sono susseguiti per oltre due anni. E gli episodi attribuibili alla baby gang di via Grande sarebbero molti di più di quelli denunciati. Le prime avvisaglie sul fenomeno sono nate a scuola, nel corso degli incontri educativi con la polizia. Le indagini della questura sono ancora in corso.

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