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INDISCRETO

A chi resta in mano il cerino del collaudo?

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 Mettiamo che alla società Bellabarba continuino a essere garantite le condizioni per lavorare. Paolo e Federico Bellabarba ripetono che entro un mese saranno «pronti a fare i collaudi per poi dare il via al conferimento». Ma come funziona il collaudo? La società presenta una relazione alla Provincia che, dopo alcuni sopralluoghi, può dare l'ok o prendere tempo con delle prescrizioni. Chi seguirà questo passaggio? Stando a mansioni e curriculum, i più adatti tra i funzionari provinciali sono Reginaldo Serra (coordinatore del dipartimento ambiente e responsabile del procedimento autorizzativo) e Andrea Rafanelli (rifiuti e bonifiche). Il punto è che entrambi sono al centro dell'indagine della Procura e, si vocifera in Provincia, «affidare loro il collaudo sarebbe poco opportuno...». Rafanelli, poi, non potrebbe occuparsene su precisa disposizione di Kutufà (per evitare conflitti di interesse, visto che è nipote del progettista). Ci sarebbe Enrico Bartoletti (pianificazione, difesa del suolo e delle coste), ma non tutti sono convinti che questa materia spetti a lui. Se i lavori dovessero andare avanti, la Provincia potrebbe trovarsi a collaudare l'impianto prima del famoso "stress test", la verifica sulla tenuta sismica, attesa da mesi e che ora dovrebbe essere affidata all'Università di Roma.  Non collaudare subito a colpi di prescrizioni significherebbe mettere in discussione l'autorizzazione rilasciata, in caso contrario la discarica entrerebbe in funzione prima della super prova. Non è che alla fine anche il collaudo sarà affidato agli ingegneri romani? J.G.

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