Bollette per 15mila euro a una famiglia
Ludovica Monarca
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Massimo Matteini, 61 anni, mostra una delle due maxi-bollette che li ha inviato lEnel per la fornitura gas Le ha mandate Enel-gas: un errore ma da mesi marito e moglie lottano per dimostrarlo
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LIVORNO. 14.966 euro. Non è il primo premio di una lotteria, ma la somma di due bollette del gas - rispettivamente di 3.751 e 11.215 euro - recapitate a un cittadino livornese. L'incredulo utente Enel si chiama Massimo Matteini, ha 61 anni, e vive con la moglie in una palazzina singola alle Sorgenti da 22 anni. «Quando ho aperto la busta e ho letto le cifre pensavo fosse uno scherzo», racconta Matteini: «Ho subito contattato l'Enel che mi ha confermato l'importo e allora mi sono rivolto a Federconsumatori. Non è possibile che io abbia consumato così tanto». Le stranezze. Prima dell'arrivo delle maxi bollette Matteini aveva un consumo medio di circa 240 euro. Le stranezze cominciano dopo lo scorso febbraio 2010, quando, dopo aver pagato delle normali bollette, Matteini smette di ricevere le fatture Enel per quasi un anno. «Stupìto, - afferma - ho chiamato l'azienda per avere spiegazioni e mi hanno detto di non preoccuparmi, che stavano avendo un po' di problemi e che presto le bollette sarebbero arrivate. In effetti così è stato, ma quasi 15.000 euro di consumi mi sembra una follia», spiega Matteini visibilmente preoccupato. L'Enel, secondo quanto racconta Matteini, scarica la colpa sulla compagnia Asa Trade che ancora gestisce i contatori, «ma io pago le mie bollette a loro, non all'Asa», afferma innervosito. Pagamento sospeso. Grazie al supporto di Federconsumatori Matteini è riuscito a farsi sospendere il pagamento fino al 30 settembre in attesa che la compagnia verifichi il corretto funzionamento del vecchio contatore. «Il 17 maggio - racconta Roberto Boschi, presidente provinciale di Federconsumatori - Matteini ha sostituito il contatore. Adesso l'azienda sta facendo i suoi accertamenti. Se dovessero risultare degli errori le bollette sarebbero riconteggiate basandosi su una media storica dei tre anni di consumo». Il rischio però resta. E se così non fosse? La risposta è sola una: Matteini dovrebbe pagare i 15.000 euro, magari dilazionando le bollette nel tempo, ma non ci sarebbe alcuno sconto. «Non voglio nemmeno pensarci, - dice Matteini - a causa di problemi di salute di mia moglie qualche anno fa ho deciso di lasciare la mia panetteria per starle vicino e da allora vivo con il ricavato della vendita. Una spesa del genere mi lascerebbe con seri problemi finanziari». Matteini è arrabbiato e promette battaglia nel caso gli accertamenti Enel sul contatore non dovessero andare a buon fine. «Sono pronto a portare il mio caso a livello nazionale andando anche in televisione. Errori del genere non dovrebbero succedere, qui si gioca con la serenità e la salute delle persone».
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