Meteo
Col coltello alla gola della bambina
Lara Loreti
◗
PAURA. In strada si sono riversati tanti cittadini spaventati. Nella foto a destra i residenti e una volontaria della Pubblica assistenza. Accanto i poliziotti delle volanti intervenuti sul caso I banditi minacciano di sgozzarla per farsi aprire la cassaforte
3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Disposti a tutto pur di farsi dare i soldi, anche a mettere un coltello alla gola di una bimba di 8 mesi. Due banditi a volto scoperto ieri mattina sono piombati in casa di una ragazza di 23 anni e hanno minacciato lei e sua figlia. Poi hanno ripulito l'appartamento. Dalla cassaforte hanno rubato 400 euro e diversi gioielli in oro. Sotto choc, la giovane è rimasta ferita al volto e al braccio. I due, in via Trieste (zona stazione), sono riusciti a entrare in casa con una scusa. Hanno bussato alla porta della casa dove si trovava la giovane ieri alle 11.45: «Siamo addetti del Comune. Ci apre?», hanno detto al citofono. Lei ha aperto la porta, senza attenderli sulla soglia: è tornata subito nell'appartamento perché stava accudendo la figlioletta, che teneva in braccio. La bimba è in fasce e lei la allatta ancora. Tuttavia, quando i due sono entrati in casa, hanno subito aggredito le due: uno di loro s'è avventato sulla piccola, puntandogli il coltello e poi ha preso la 23enne per i capelli. «Dacci i soldi o siete morte», hanno detto con un accento straniero. Pare infatti che i due siano magrebini. L'altro nel frattempo, è corso nella camera a caccia di soldi. La donna era agitatissima mentre la piccina piangeva disperata. E nel momento di massima tensione, c'è stata una colluttazione in cui la vittima è rimasta ferita: ha dei taglietti a un sopracciglio e a un braccio. Intanto l'altro bandito ha cominciato a mettere a soqquadro la casa. Quindi, ha puntato sulla cassaforte e ha chiesto con insistenza alla giovane di consegnargli le chiavi. Ma lei non ce l'aveva. E così i due, senza esitare, hanno scardinato la cassaforte e l'hanno svuotata. Poi sono scappati, pare a piedi. Ma non si esclude che i due avessero un complice o un mezzo a disposizione nei paraggi. La donna, sconvolta, ha chiesto aiuto a un vicino, Stefano Bonamici, che si è precipitato in casa di lei per soccorrerla. Scattatto l'allarme, sono arrivate due volanti della polizia e un'ambulanza della Svs, inviata dal 118. Dopo i rilievi della polizia, mamma e figlia sono state portate in ospedale per lo choc. Per fortuna la piccola è illesa. La ventitrenne ieri si trovava in casa dei suoi genitori, ospite per una settinana. Lei non lavora e i soldi che sono stati rubati erano i risparmi di famiglia. Nello stesso appartamento, abita anche il fratello di 15 anni. «Per fortuna - dice il padre, sconvolto - mio figlio in quel momento non c'era, si trovava al mare. Non oso immaginare cosa poteva succedere se fosse stato in casa. Io ero al lavoro e mia figlia era sola, con la bimba in braccio». La squadra mobile della polizia è al lavoro per ricostruire la dinamica e rintracciare gli autori. Si indaga a tutto raggio, dalla rapina classica a un regolamento di conti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
