Il Tirreno

Livorno

Arrestati i due rapinatori seriali dei "Compro Oro": uno è parente di Stefania Sandrelli

Roberto Sandrelli e Cristiano Nazzi
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Roberto Sandrelli e Cristiano Nazzi

Hanno assaltato l’ennesimo negozio di compravendita di oro, stavolta in via Machiavelli a Viareggio, cercando di portare via catenine e gioielli. Ma stavolta gli è andata male. Perché i carabinieri del nucleo provinciale di Livorno - dove erano stati messi a segno altri due colpi - li hanno arrestati con la collaborazione dei colleghi di Viareggio

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VIAREGGIO. Sono stati resi noti i nomi dei due arrestati per la rapina al "Compro Oro" di Viareggio in via Machiavelli, accusati anche dei colpi precedenti tra cui anche quelli in viale Alfieri (con l'aggravante del sequestro di persona) e in Corso Amedeo a Livorno, in analoghi negozi di compravendita di oro. Si chiamano Roberto Sandrelli, figlio di un cugino di Stefania Sandrelli, 46 anni residente a Viareggio, e Cristiano Nazzi, 37 anni, nato a Seravezza e residente a Pietrasanta. L'attrice ha smentito di essere parente dell'uomo arrestato e ha fatto sapere di non conoscerlo.

I particolari sono stati resi noti stamani nel corso di una conferenza stampa al comando provinciale dei carabinieri di Livorno. I due ieri hanno assaltato l’ennesimo Compro oro, stavolta a Viareggio, cercando di portare via catenine e gioielli. Ma gli è andata male. Perché i carabinieri del nucleo provinciale di Livorno - che evidentemente li stavano seguendo dopo i colpi in città - li hanno beccati e arrestati con la collaborazione dei colleghi della compagnia di Viareggio.

Sono finite così, le scorribande dei due rapinatori che nelle ultime settimane avevano colpito diverse volte, anche a Pietrasanta. Proprio quest’ultima rapina aveva destato sensazione in Versilia, visto che i malviventi erano riusciti a portare via circa 10 mila euro di oggetti di valore.

Un bel “business”, quello dei Compro oro, dal punto di vista dei delinquenti: negozi sempre più frequentati da persone che hanno bisogno di liquidità, e che per questo cedono catenine e monili vari per avere del denaro contante. Delle vittime ideali in questo momento di crisi. Ma, a quanto pare, la girandola per questi due rapinatori si è esaurita.

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