E sull'acqua fra Idv e Pd ennesimo psicodramma
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LIVORNO. Ci vuole la maggioranza qualificata, dunque almeno 28 voti in aula, per l'ok alla modifica dello statuto comunale sull'acqua bene pubblico per iniziativa di Romano (Idv) in cui si statuisce la gestione delle risorse idriche come «servizio pubblico locale privo di rilevanza economica». Ma è lì da 16 mesi e non ce la fa a decollare davvero, neanche sull'onda del referendum. Difficile pensare a una coincidenza: non ce la fa neppure stavolta. Il capogruppo dipietrista si lamenta un po', le opposizioni sfottono l'ennesimo psicodramma fra Idv e Pd.
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