Il presidio
Tirrenica, tutti i dubbi dei Comuni
Martina Corirossi
Dai pedaggi alla gestione dei lavori: le prescrizioni inviate alla Provincia
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LIVORNO. «Se lo scenario per la realizzazione dell'autostrada Tirrenica dovesse mutare, i Comuni e la Provincia sarebbero, di conseguenza, costretti a rileggere la loro posizione nei confronti di Sat». La questione della Tirrenica sembra essere a un punto di svolta. Sat ha presentato il progetto definitivo e tutti i Comuni hanno inviato a Palazzo Granducale le loro prescrizioni relative all'impatto ambientale, le osservazioni sul traffico e sulle possibili ricadute in termini di viabilità. Entro il 30 luglio la delibera della giunta provinciale approderà in Regione, in vista della conferenza dei servizi del 3 agosto. «Nonostante una generale corrispondenza fra il progetto preliminare e la stesura definitiva - spiega Piero Nocchi, assessore ai trasporti - vi sono molti punti da chiarire». Resta ancora un mistero come Sat intenda procedere per dare il via ai lavori, senza che il cantiere blocchi la circolazione sulla vecchia Aurelia. Manca un progetto finanziario dettagliato e soprattutto c'è da sciogliere il nodo relativo al pedaggio. L'ipotesi della società tirrenica è di garantire ai residenti un tracciato gratuito di 15 chilometri per i primi cinque anni. Ma, finito questo periodo, le ripercussioni sulle strade secondarie sarebbero inevitabili. «Il materiale pervenuto non fornisce i criteri per stabilire il tariffario - continua Nocchi - manca uno studio che possa individuare l'impatto economico e ambientale del pedaggio». L'assessore non esclude la possibilità di insediare una speciale commissione per seguire i lavori, una volta che il cantiere fosse avviato. Intanto, in vista della conferenza dei servizi, la commissione trasporti e infrastrutture si è interrogata sui margini di opposizione degli enti territoriali. Il progetto deve rispettare le prescrizioni della valutazione di impatto ambientale, niente a che fare con tariffe e pedaggi. Ma l'istituzione del pedaggio, scaricando di fatto il traffico e quindi l'inquinamento sulle arterie, potrebbe entrare nel capitolo ambiente. E infine il lotto zero: l'assessore regionale, Luca Ceccobao, ha chiesto un incontro ufficiale al ministro Matteoli.
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