Il Tirreno

Livorno

In bus dalla Leccia al mare: funziona

In bus dalla Leccia al mare: funziona

Salgono nonni e ragazzi. Il sopralluogo della strana coppia Bettini-Russo

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LIVORNO. Il consigliere comunale del Pdl, Roberto Russo, ha lanciato l'invito e l'assessore alla mobilità, Maurizio Bettini (Sel) lo ha accolto. Ieri pomeriggio opposizione e maggioranza sono salite insieme sul bus per «pubblicizzare e promuovere, al di là delle divisioni politiche» la linea E che collega direttamente La Leccia al mare. Linea sperimentale che resterà attiva fino a metà agosto e che dopo una partenza flop sembra essere decollata, con la richiesta di prolungamento di molti utenti.  Russo e Bettini raggiungono la fermata della Leccia intorno alle 14,40. La strana coppia. Il primo, Russo, è rappresentante di quel Pdl che a Livorno è davvero Popolo delle Libertà, se si pensa che Bruno Tamburini e Massimo Ciacchini (ma Russo è del fronte Amadio) raccolgono firme per "mangiare" una fetta della Rotonda con i motorini... Dall'altra l'assessore che si sposta sempre in bicletta e che in Comune chiamano «crociato della sosta selvaggia».  Politichese e battute a parte, Russo, che per dieci anni ha vissuto alla Leccia, ha segnalato più volte all'amministrazione «lo scollegamento del quartiere: nessun bus, raggiungere il centro e il mare in bicicletta è quasi impossibile. Ora che c'è questa linea mi sono sentito in dovere istituzionale, al di là delle divisioni politiche, di dare il buon esempio. Qui c'è un servizio pubblico da promuovere: ho invitato l'assessore a portare una testimonianza diretta, anche in vista della linea che sarà attivata a settembre». Ovvero la 15, che collegherà La Leccia alla stazione passando da Porta a Terra. Bettini parla di «opposizione costruttiva» e dice che «i servizi pubblici non dovrebbero essere elemento di ostaggio politico, soprattutto in momenti didifficoltà».  Sul bus - dal centro commerciale della Leccia fino al viale Italia, passando per la Rosa - salgono ragazzi e nonni. E c'è chi non risparmia le critiche, anche accese. Come Franca Mannucci (68) anni, infuriata contro i tagli che, in inverno, hanno colpito la linea 6: «Prima passava sotto casa, ora dobbiamo fare chilometri». Bettini controbatte: «I tagli sono pesanti, non potrà più essere tutto come prima. Abbiamo organizzato parecchi incontri in circoscrizione: dobbiamo raddrizzare le linee in tutta la città, ma nessuna zona è rimasta senza il servizio».  Alla fermata sale Celeste Caluri, 14 anni: «Speriamo che la linea E non venga interrotta. Non ho lo scooter e per andare al mare da villa Corridi dovevo prendere la bici. Scendo ai Lido...». Sedute dietro ci sono Vanda Giusti (79) e Antonina Fuoti (77). «Finalmente hanno pensato a questo bus, ma un mese di sperimentazione è troppo poco. Io vado ai Tre Ponti da mia cognata, prima dovevo prendere il 3, cambiare con il 9 e ancora l'1». Andrea Necasova (39) viaggia con Marcella Ricci (19). È di origine ceca, vive alla Scopaia da vent'anni: «Non guido l'auto, per andare al mare dovevo cambiare tre bus. Ci volevano almeno tre quarti d'ora, ora in un quarto d'ora me la cavo. La sera torno a piedi, faccio un po' di movimento. Ma c'è un bus ogni ora fino alle 23». J.G.

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