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Il bagnante che ha assistito: mare agitato, impossibile salvarla
«Gridava aiuto, una scena orribile»
L.L.
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LIVORNO. «Abbiamo cercato di aiutarla, ma cosa potevamo fare? La violenza delle onde era troppo grande». A parlare è Mauro Brandini, frequentatore abituale delle Vaschette a Calafuria, testimone della tragedia in cui ieri mattina è rimasta vittima Anna Shafikova. Sono passati pochi minuti dal dramma e il bagnante è ancora sotto choc mentre racconta le fasi dell'annegamento: «La giovane è arrivata, s'è messa in costume e si è subito avvicinata all'acqua. Io non l'avevo mai vista prima e quando ho visto che si bagnava credevo che volesse solo rinfrescarsi un po'. E invece ha iniziato a nuotare. Ho avuto l'impressione che non fosse molto pratica, si muoveva stile rana, con un andamento incerto». Anna avanza qualche metro, ma il mare la inghiottisce. «Ha cominciato a gridare: "Aiuto aiuto!" È stato terribile - dice Brandini - Io e un'altra signora abbiamo cercato di avvicinarci e darle una mano, ma non ce l'abbiamo fatta. Le onde l'hanno sballottata e poi sbattuta su uno scoglio a circa 20 metri, credo sia morta là perché a quel punto ho visto corpo riverso. Poi la corrente l'ha portata al largo, dove i sommozzatori dei vigili del fuoco l'hanno presa e recuperata». La Capitaneria di porto, con la polizia, sta seguendo i rilievi. Dopo il fatto, gli uomini della Guardia costiera hanno sentito dei testimoni.
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