Il Tirreno

Livorno

Ecco i 21 giardini vietati ai cani

Giorgio Carlini
Ecco i 21 giardini vietati ai cani

Accesso possibile solo nei parchi più grandi ma sempre al guinzaglio

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 LIVORNO. Da oggi, a Livorno, i padroni dei cani dovranno aggiungere un nuovo elemento agli accessori indispensabili per passeggiare con il fido animale: oltre a guinzaglio, museruola, e kit per raccogliere i bisogni, non potranno più fare a meno della mappa dei parchi accessibili o interdetti al miglior amico dell'uomo. La giunta comunale ha redatto un piano che ridisegna la praticabilità delle zone verdi del territorio per gli amici a 4 zampe. Il criterio per la distinzione è il seguente: la legge regionale 59/2009 consente l'accesso in compagnia dei cani nei grandi parchi cittadini; al contrario, l'ingresso è vietato nelle aree di piccole dimensioni o in quelle destinate interamente a particolari scopi (specie attività ludiche per bambini). Risultano quindi liberamente percorribili Villa Mimbelli, Villa Regina, Villa Corridi, ma al contempo sono state individuate ben 21 aree con divieto di accesso ai cani. Capitoli a parte meritano il Parco Pertini, off-limits per la presenza di animali tenuti liberi (ad esempio conigli), e soprattutto Villa Fabbricotti: il parco al centro delle ultime diatribe sarà un banco di prova per la coesistenza tra i vari frequentatori. Altro aspetto da precisare: l'accesso ai cani nei parchi pubblici non significa che questi possano muoversi liberamente. «La legge in materia di accesso alle aree pubbliche - precisa l'assessore Toncelli durante la presentazione del piano - tutela non il diritto del cane, ma quello del proprietario a entrare nei giardini come qualunque altro cittadino. I percorsi riservati ai cani sono una cosa ben diversa». Dunque, attenzione: anche nelle aree verdi è obbligatorio l'uso del guinzaglio e, nei casi previsti dalle leggi statali, della museruola. La polizia municipale vigilerà sul rispetto delle norme, e saranno installati 600 cartelli recanti le regole per la frequentazione dei giardini. «Le ville non sono aree di sgambatura per i cani - conclude Toncelli - queste sono previste in altre zone della città, e in futuro ne saranno create altre».

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