Il Tirreno

Livorno

Chiesto il commissariamento dell'Asl

Valeria Cappelletti
Chiesto il commissariamento dell'Asl

Il Fials attacca anche sul cumulo di incarichi di Bianciardi

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LIVORNO. L'Asl deve essere commissariata. A sostenerlo è il Fials, il sindacato più rappresentativo tra i lavoratori dell'ospedale, ribadendo la richiesta già avanzata dal consigliere regionale della Lega Nord Gianluca Lazzeri. «L'Asl 6 - dice Massimo Ferrucci, segretario del sindacato - presenta al suo interno gravi lacune nei servizi che si riversano sui cittadini ed è caratterizzata da una gestione fallimentare, quindi a nostro avviso l'Azienda deve essere commissariata».

Ferrucci parla anche dello studio fatto dal MeS, il laboratorio della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, che pone l'azienda livornese all'ultimo posto tra quelle toscane nel rapporto 2010, che valuta l'efficienza e l'efficacia della sanità della nostra Regione. «Quando una direzione aziendale non è in grado di offrire servizi adeguati ai pazienti - sottolinea Daniela Boem, membro di segretaria della Fials - e a garantire sicurezza ai lavoratori, deve essere mandata a casa».

Un elenco piuttosto lungo quello presentato dal sindacato sulle carenze dell'Asl 6. Si parte dalla riduzione dei servizi con alcuni esempi concreti: «Pneumatologia non ha più posti letto - commentano - e il reparto è stato inglobato in quello di medicina, a urologia da 25 posti letto siamo passati a 5 e anche in questo caso è stato inglobato in chirurgia, così come ginecologia. Si è passati da due unità operative di chirurgia a una e così anche per rianimazione. In sostanza a una riduzione dei servizi non hanno fatto seguito soluzioni positive per cercare di tamponarne l'assenza».

E poi il nuovo dipartimento materno infantile, inaugurato a giugno, non dispone di un'area spogliatoio per il personale, come stabilito per legge, che quindi i dipendenti sono costretti a uscire dal dipartimento e recarsi in un'altra palazzina per cambiarsi di camice. «A nostro avviso poi - sottolineano dalla Fials - esistono grosse incompatibilità tra i vari incarichi che sono stati attribuiti al direttore del presidio ospedaliero di Livorno, Luca Bianciardi, che è al tempo stesso vicedirettore sanitario, responsabile dello staff della direzione aziendale, direttore dell'Unità Operativa di Epidemiologia e ha l'incarico di coordinare il Comitato direttivo dei presidi ospedalieri. Tutti incarichi che fanno sì che sia controllore di se stesso. Viene da chiedersi chi affida tutto questo potere?».

La Fials sta confrontandosi anche con le diverse realtà politiche cittadine: «Abbiamo parlato con Marco Taradash e Franco Mugnai del Pdl, Marco Cannito di Città Diversa e Gianluca Lazzeri di Lega Nord Toscana e nei prossimi giorni incontreremo i membri dell'Idv e poi tutti gli altri».

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