Il Tirreno

Livorno

Quelli che non si sopportano ma stanno insieme

Da mesi si incrociano sgarbi e furibonde litigate tra esponenti dello stesso partito

2 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. «Questo non è un consiglio, ma un cruciverba». A dirlo al microfono, prima del clamoroso flop della votazione, è proprio Andrea Romano (Idv). Presenta un suo ordine del giorno e quando c'è da votare la delibera esce dall'aula in polemica con Sel e Pd. Tutto mentre il vicesindaco dipietrista, Cristiano Toncelli, assiste dai banchi della giunta scuotendo la testa. Che fra i due non corra buon sangue non è un mistero. Ma in pochi sanno che martedì il consigliere non ha presenziato alla riunione di maggioranza in cui si parlava di Olt e bus proprio perché fra gli invitati c'era anche il "suo" assessore. Ufficialmente si attendono smentite, ma nei corridoi si ripete che «preferiamo quando in riunione non ci sono troppi membri della giunta...». Poi ecco i fuochi incrociati dell'ultimo minuto. Pd e Sel presentano un documento congiunto a sostegno della convenzione che, come ripete l'assessore Maurizio Bettini, «non dice nel dettaglio cosa accadrà alle singole aziende (tutti i passaggi saranno in conferenza dei servizi e stiamo incontrando da mesi i sindacati), ma dà le regole per non arrivare impreparati alla gara europea e chiudere il capitolo degli obblighi di servizio, con le aziende che non ce la fanno contro i tagli e i Comuni che ripianano le perdite». In quel documento, con le firme di Giuseppe Scavazzon (Pd) e Lamberto Giannini (Sel), si parla sempre di Atl e mai di Ctt. Giannini vuole prendere le distanze dai privati («i sindacati dicono che l'azienda, presentandosi alla Regione col Ctt, perde milioni»). Mentre il Pd non è così convinto e vorrebbe rivedere il documento. L'assessore Bruno Picchi si lascia scappare la frase: «Giannini Atl fa già parte del Ctt, dobbiamo concorrere insieme...». Bettini - che è di Sel - richiama il capogruppo: «Lamberto, aggregarsi alle altre aziende non significa cedere ai privati». Dopo che alla Bartimmo, riferendosi a Romano, ha sussurrato: «Lascialo stare, è un demagogo». E Giannini? Rispondendo a Picchi insorge: «Atteggiamento arrogante, mi avete rotto le scatole...». Altro che cruciverba. Qui ci vuole l'estintore... (j.g.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web