Italia
Per la polizia è un colpo mirato. Gli investigatori stanno ascoltando testimoni
Aumentata la vigilanza nell'ex cava
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I teli per la discarica andati a fuoco nella notte tra sabato e domenica 1 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Un colpo mirato, indirizzato a Paolo Bellabarba e alla sua impresa. Gli investigatori della polizia, che stanno seguendo il caso del rogo appiccato l'altra notte al Limoncino, non hanno dubbi sull'origine dolosa dell'incendio e sul fatto che il gesto avesse un obiettivo ben preciso. A bruciare speciali teli usati per i lavori nell'ex cava, per un danno di 50mila euro. Per il momento restano aperte tutte le piste. Tra le ipotesi al vaglio della polizia, la possibilità che si tratti di una ripicca legata alla maldigerita discarica oppure un'intimidazione derivante da invidie legate al mondo del lavoro imprenditoriale. Una cosa è certa: le forze dell'ordine, già in allerta da mesi per il braccio di ferro tra Bellabarba e il comitato del Limoncino per la questione della discarica, hanno alzato ulteriormente le antenne. E la vigilanza nella zona verrà aumentata. Come ricostruito dalla polizia, non deve essere stato difficile accedere all'area, che è recintata con una rete di 30-40 centimetri che impedisce di passare solo agli animali. Nella zona, per ora, non ci sono telecamere. La polizia sta ascoltando i residenti e possibili testimoni. l.l.
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