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Livorno

«Vento a 100 all'ora» ma l'allarme libeccio rientra dopo 4 ore

«Vento a 100 all'ora» ma l'allarme libeccio rientra dopo 4 ore

Il Comune diffonde previsioni-incubo della Regione, poi arriva il dietrofront

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LIVORNO. Per quattro ore nel primo pomeriggio di ieri sull'estate livornese ha gravato l'incubo di una previsione meteo quasi apocalittica per tre giorni a far data da oggi. Più precisamente, la nota del Comune "gira" in sede locale la segnalazione preoccupata in arrivo da Firenze: «La Protezione civile della Regione Toscana ha lanciato un allerta meteo con previsione di libeccio con folate che supereranno i 100 chilometri orari lungo la costa». Tutto rientrato poco dopo le 17,30, quando il cronista ha contattato il responsabile della Protezione civile del Comune per chiedere ragione della netta discrepanza fra quanto annunciato in sede regionale e quanto invece veniva diffuso dai principali siti web meteo relativamente alle giornate di oggi, domani e dopodomani per la zona di Livorno.  «Dal Centro funzionale di monitoraggio meteo-idrogeologico della Regione - afferma il dirigente municipale Leonardo Gonnelli - è stato segnalato che il grado di allerta è stato successivamente abbassato ed è rientrato nei livelli di un avviso ordinario». Il responsabile della Protezione civile di Palazzo civico tiene a sottolineare però che già inizialmente, nel comunicato diramato dal Comune, era stato messo in chiaro che tali previsioni di forte vento presentavano una «percentuale del 50-60% di indeterminatezza».  I tecnici comunali avevano messo in allerta le proprie squadre di emergenza, anche - aggiunge Gonnelli - per fronteggiare le difficoltà che avrebbero potuto insorgere sul viale Italia, fra la Terrazza e i bagni Pancaldi, là dove le mareggiate finiscono per gettare sulla strada detriti di ogni tipo. Era stata predisposta anche l'eventualità di chiudere per un tratto il viale Italia nel caso la libecciata lo rendesse necessario.  In realtà, benché il peggioramento delle condizioni meteo fosse atteso principalmente per domani, le preoccupazioni maggiori riguardavano l'impatto temuto, ad esempio, sulle scogliere del Romito (con il rischio che le ondate potessero trascinare in acqua i bagnanti rendendo poi difficile il rientro a riva) oppure nella babele di barche che affollano soprattutto la domenica la zona della Meloria (risulta che le raffiche di vento più forti fossero previste al largo).  Comunque, con un afflusso su spiagge, scogli e stabilimenti balneari nell'ordine di 15-20mila bagnanti (e di altre migliaia in mare su gommoni o barchette), è stato deciso di non lasciare nel chiuso degli uffici comunali l'allerta. Senza contare che una libecciata di tale intensità avrebbe probabilmente costretto a limitare fortemente l'operatività del porto sia in fatto di movimentazione delle merci sia in termini di partenze dei traghetti.  E' però da ricordare che nella Pasqua di due anni fa le previsioni meteo sbagliate (brutto tempo invece poi il sole fu splendente) fecero infuriare gli operatori turistici della Versilia: il bel tempo è denaro. E se non lo si vuol misurare in quattrini, lo si deve però valutare come la possibilità di passare una giornata tranquilla con amici o familiari sotto l'ombrellone.  Ora come ora resta il fatto che il Lamma Comma-Med, l'istituto meteo di Regione e Cnr, mantiene per oggi pomeriggio la previsione di un «libeccio moderato» (con «mare mosso») che domani si trasformerà in «libeccio forte» (con mare «molto mosso» in mattinata e addirittura «agitato» nel pomeriggio»).  Dall'Aeronautica, a quanto è dato sapere, invece si prevede una domenica nuvolosa con venti da ovest, che arriveranno domani a soffiare attorno ai 25-30 nodi.

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