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Presentato il progetto antisprechi Last Minute market
Cibi e medicinali in scadenza distribuiti a scopo sociale
Roberto Riu
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LIVORNO. Viviamo nella "società dei consumi", ma soprattutto in quella dello "spreco": ogni giorno tonnellate di prodotti alimentari, freschi o confezionati, vanno al macero perché prossimi alla data di scadenza. Lo stesso avviene per i prodotti farmaceutici di banco oppure per i parafarmaceutici, ma anche quanto avanza dalle tavole e dalle mense. Uno sperpero gigantesco che oltretutto aggrava il problema dei rifiuti. E' appunto partendo da questi presupposti che la Provincia, attraverso il progetto "Last Minute Market", si è fatta promotore di un'iniziativa che mira al ricupero di beni inutilizzati o non commercializzati (invenduto, etc.) che saranno distribuiti ad enti di assistenza nel territorio provinciale: in sostanza si riduce il flusso di rifiuti alla fonte e si aiutano le fasce più deboli della popolazione. Un'iniziativa ancora a livello sperimentale, attivata nei comuni di Livorno e Collesalvetti con l'obiettivo di estenderla a tutta la provincia, presentata ieri mattina a Palazzo Granducale dall'assessore provinciale Nicola Nista, dall'assessore comunale di Livorno Cristiano Toncelli, dall'assessore comunale di Collesalvetti Riccardo Demi, dal direttore delle farmacie comunali di Livorno Gino Scali, da Matteo Guidi della Lmm e da Clemens Seebergher per la Cooperativa sociale "Il ponte" onlus. Nel settore dei parafarmaci (prodotti dietetici, etc.) in scadenza o danneggiati (ma ancora buoni) nel periodo marzo-giugno le farmacie comunali hanno, ad esempio, già ricuperato prodotti per un valore di oltre dodicimila euro che sono stati convogliati alla Onlus. Nell'ambito della grande distribuzione sono stati invece coinvolti tre punti vendita Conad di Livorno e Collesalvetti per il ricupero di prodotti secchi (pasta, biscotti, etc.), ma è allo studio la possibilità di estendere l'iniziativa anche ai prodotti freschi e freschissimi, come pure la direzione dell'Interporto di Collesalvetti sta valutando di proporre alle aziende ivi operanti l'adesione al progetto quale alternativa allo smaltimento dei prodotti non commercializzati.
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