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E funziona una macchinetta su tre
Quattro Mori, il parcometro accetta solo monete contate
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LIVORNO. Due parcometri sono fuori servizio e quello che riceve ancora le monete è quasi un "notaio": soldi contati (con monete da un euro o 50 centesimi), altrimenti niente ticket. E se il bar o il negozio di turno sono chiusi, è un bel guaio. Da gennaio la sbarra del parcheggio Atl dei Quattro Mori (davanti alla prefettura) è sempre alzata: come riportato a suo tempo dal Tirreno, al posto del box office aziendale dove ritirare il biglietto e pagare la sosta, sono spuntati tre parcometri. Chi entra in auto, anziché ritirare il biglietto alla sbarra per poi pagare al box office, deve raggiungere una delle macchinette e ritirare il classico foglietto a tempo. Come in via Grande. Le tariffe: un'ora 1 euro, due ore 2.50 auro, due ore e mezzo 3.50 euro, fino a cinque ore per 8.50 euro. Il punto è che, come mostra il video girato ieri tra le strisce blu dei Quattro Mori, a sette mesi distanza dalla sperimentazione della nuova formula, due dei tre parcometri a noleggio sono fuori servizio, mentre quello "al lavoro" prende solo soldi contati. In pratica per riceve il ticket da mettere in bella vista sul cruscotto, è necessario inserire esattamente la somma prevista (ad esempio 2.50 euro) altrimenti la macchina restituisce i soldi e impedisce l'operazione. Poco importa se il parcheggiatore di turno è disposto anche a lasciare il resto: la parola "resto" non è proprio prevista. Così via al valzer di «scusi, ha mica da cambiare cinque euro?» oppure «scusi, ha una moneta da cinquanta?». Con le noie e le proteste del caso. E se il bar e i negozi vicini sono chiusi? Bisogna rischiare e prepararsi alla multa...
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