Giovane madre stroncata da malattia
L.L.
Silvia, una vita a studiare le lingue. Lascia un bimbo di 3 anni
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LIVORNO. Una vita di studi, di approfondimenti e passione per le lingue. Silvia Accoroni conosceva perfettamente l'inglese, il francese e lo spagnolo. Aveva viaggiato tanto, trascorrendo periodi della sua carriera in Irlanda, a Londra, Barcellona, in Lettonia e in Cile per studiare e insegnare l'italiano. Lunedì sera, un cancro l'ha portata via all'affetto dei suoi cari, soprattutto del figlioletto, Agustin Armando, 3 anni. Silvia, 38 anni, viveva con la sorella Anna in via della Cappellina a San Marco. Il bimbo frequenta l'asilo alle Benci. Di origini venete, la donna aveva studiato Lingue a Ca' Foscari a Venezia e si era laureata con una tesi sulla scrittrice Nadine Gordimer. Poi, dopo i suoi lunghi viaggi, si era stabilita per tre anni in Cile. Ma purtroppo due anni fa è arrivata la malattia. L'Accorroni è stata operata in Cile e sembrava che il problema fosse risolto. Poi però le metastasi hanno preso il sopravvento e così, l'anno dopo, lei s'è trasferita a Livorno. Ha vissuto un periodo in via de Larderel e poi s'è spostata in via della Cappellina, circondata dall'affetto della sorella Anna, che vive in città col compagno Enrico Talenti, ammiraglio aiutante di bandiera dell'Accademia, in pensione. La famiglia di Silvia ringrazia di cuore Talenti per essersi prodigato in questi mesi per far vivere al meglio la loro cara. Grande il coraggio della 38enne nell'affrontare la malattia e soprattutto il dolore di lasciare il suo bambino. A lui ha pensato nel testamento, rivolgendosi ai fratelli Anna, Alessandro, dottore in psicologia clinica a Londra, e alla gemella Dafne, che studia antropologia culturale, anche lei a Londra. «Il suo desiderio più forte era che Agustin crescesse forte, non da orfano, grazie la vitalità che corre nelle sue vene - dice Anna - Il bimbo ha un grande potenziale e lei voleva che noi fossimo così coraggiosi da coltivare la sua forza». La donna lascia nel dolore anche la madre Carla e il padre Armando, contrammiraglio della Guardia costiera in pensione, i nipoti, figli di Anna, Andrea e Alessandro. Queste le parole di Silvia ai familiari: «Non vi abbattete perché la vita è bella, come diceva nonno Altero». L'ultimo saluto alla giovane ci sarà oggi alle 10 presso la cappella dei Lupi.
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