Il Tirreno

Livorno

Chimico e petrolifero, il bilancio vola

E le aziende investono di più sulla sicurezza: obiettivo zero infortuni

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 LIVORNO. Nel 2010 il comparto chimico e petrolifero ha registrato un aumento del fatturato molto significativo rispetto al 2009 (+55,8%), risultato direttamente correlato all'andamento del prezzo del greggio e all'uso a pieno regime degli impianti della raffineria Eni. Al netto delle attività della raffineria, la ripresa è più contenuta ma comunque considerevole (+15%). Lieve calo invece sul fronte occupazionale (1.269 dipendenti contro i 1.323 del 2009). Capitolo sicurezza: l'obiettivo delle aziende rimane quello di "zero infortuni" (traguardo raggiunto da 4 società). Sono state dedicate 14.400 ore di formazione sul tema, e spesi 9,2 milioni di euro per salute, sicurezza e igiene industriale.  L'aumento della produttività nel 2010 ha causato un aumento dei consumi: per questo ci sono state molte iniziative per il risparmio e una maggiore efficienza energetica. G.C.

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