Il Tirreno

Livorno

Festa del Pd con verifica di mandato

Alessandro Guarducci
Enrico Letta, nella foto lo scorso anno alla Rotonda, aprirà domani la Festa Democratica. In alto, a sinistra, Andrea Cervelli, Alessio Ciampini, Filippo Di Rocca, Yari De Filicaia e Pietro Caruso
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Enrico Letta, nella foto lo scorso anno alla Rotonda, aprirà domani la Festa Democratica. In alto, a sinistra, Andrea Cervelli, Alessio Ciampini, Filippo Di Rocca, Yari De Filicaia e Pietro Caruso

Di Rocca: «I livornesi avvertono un senso di staticità». De Filicaia: «Troppi ritardi sull'ospedale»

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 LIVORNO. «Allora la Festa Democratica sarà l'occasione per fare quella verifica di metà mandato a cui teneva tanto...» Il segretario della federazione Pd Filippo Di Rocca scoppia in una risata, poi si ricompone e se non conferma neppure smentisce questa nostra interpretazione.  «Abbiamo fatto una scelta coraggiosa e difficile - dice - Nella festa che si aprirà giovedì sera (domani, ndr) affronteremo infatti le questioni sociali e occupazionali che interessano il nostro territorio, sapendo che è molto difficile individuare soluzioni e dare risposte certe in quadro nazionale che è assai complicato. Avremmo potuto fare una festa nazionale sul welfare, come c'era stato proposto dal Pd nazionale, invece abbiamo preferito prendere il toro per le corna e discutere delle partite che riguardano lo sviluppo di Livorno e che sono ancora aperte: è ovvio che su questo fronte parleremo delle responsabilità locali, ma anche di quelle regionali e nazionali».  Insomma, se non si tratta di una verifica per le amministrazioni guidate da Cosimi e Kutufà, poco ci manca. E anche se nessuno dal tavolo degli organizzatori pronuncia il termine "verifica", c'è chi ci va molto vicino. È il caso del segretario dell'unione comunale Yari De Filicaia. Sentite un pol' il suo pensiero: «Vogliamo mettere in fila una serie di questioni fondamentali per Livorno, a partire dal futuro del porto: proprio per questo motivo abbiamo invitato il presidente dell'Authority Giuliano Gallanti. In più discuteremo di politiche abitative, di sanità, di scuola, delle prospettive occupazionali, dei servizi pubblici, del decentramento e di molto altro ancora. I dibattiti con il segretario regionale Andrea Manciulli e con il presidente della Regione Enrico Rossi saranno importanti per fare il punto della situazione dentro il Pd dopo l'esito delle recenti amministritive e quello dei referendum».  Come si vede, di carne al fuoco ce n'è davvero tanta. Così come c'è tanta voglia, da parte dei vertici del Pd, di confrontarsi con i cittadini su questioni concrete che riguardano tutti. E saranno proprio i dibattiti tematici (in programma ce ne sono 28 da domani alle ore 21 fino al 24 luglio) a misurare il livello di soddisfazione del partito e dei cittadini per il lavoro svolto dalle amministrazioni locali.  Per esempio, il 19 luglio si discuterà dell'integrazione dei servizi socio-sanitari e quindi anche del nuovo ospedale, per il quale, però, manca ancora la permuta dei beni tra Comune e Asl che è propedeutica al bando di gara per l'affidamento dei lavori. «Sul nuovo ospedale è urgente accelerare - tuona De Filicaia - In questo caso le responsabilità sono tutte locali e quindi spero che chi interverrà al dibattito della festa dica con precisione, una volta per tutte, quando sarà presentato il bando».  «E comunque - interviene Di Rocca - qualche mese di ritardo non sono la fine del mondo: l'importante è il risultato, e cioé che il bando sia fatto bene e che l'impresa che si aggiudicherà i lavori li porti poi a conclusione nei tempi previsti».  Già, ma si parlerà anche di porto (lunedì 18 luglio) e di infrastrutture (lunedì 11). E quindi di escavi, lotto zero, ferrovie, interporto: anche qui, a proposito di ritardi, non si scherza. «Ma la questione in questi casi è diversa - sottolinea De Felicaia - Qui ci sono delle precise responsabilità del governo, e per quanto riguarda le così dette compensazioni del lotto zero è necessario che intervenga della Regione». E a proposito dell'autostrada tirrenica, Di Rocca ricorda «che come Pd ci batteremo contro il pedaggio a pagamento per i residenti».  Per quanto riguarda l'occupazione (numerosi i diabttiti in programma): i lavoratori De Tomaso sono ancora in attesa dei corsi di formazione. Cosa dice il Pd? «L'effetto che fa è molto brutto - dice De Filicaia - A noi continuano a arrivare notizie tranquilizzanti sulle propstettive aziendali, ma comprendiamo il disagio dei lavoratori: non ci basta aver visto il prototipo, vogliamo vedere uscire dalla fabbrica tante auto».  Sulla stessa lunghezza d'onda Di Rocca, che aggiunge: «I livornesi avvertono in questa fase un senso di staticità, e questo stato d'animo è percepito dal partito, ma non è affatto vero che le amministrazioni stiano facendo poco per Livorno. Sono convinto che nel giro di pochi mesi vedremo venire alla luce cose importanti per la città».

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