Muore nello scontro con un'auto
Sabrina Chiellini
◗
Lo scooter su cui viaggiava Deborah Tognaccini si è scontrato con unauto La vittima, una livornese di 41 anni, era alla guida di un motociclo
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Uno schianto violento e il motociclo guidato da Deborah Tognaccini, 41 anni, vola via dopo essersi scontrato con una Opel che sta arrivando in direzione opposta. L'automobilista, come racconterà poco dopo disperato alla polizia municipale, non può fare molto per evitare l'impatto. E la donna ha la peggio a causa delle gravi lesioni interne riportate. I primi soccorritori la trovano ancora cosciente: sul posto interviene un'ambulanza della Misericordia di Lari, partita dalla sede di Perignano che si trova a pochi metri dal luogo dello scontro, avvenuto in via Fratelli Cervi quasi all'altezza del civico 17. Deborah risponde alle prime domande del dottore del 118 e dei volontari e di un cittadino che è tra i primi a rendersi conto della tragedia. La donna riceve le prime cure sull'ambulanza, ha vistose ferite a un braccio. Ma quello che preoccupa maggiormente è la possibilità che abbia subito traumi interni. In pochi minuti la situazione si fa critica, la scooterista perde conoscenza fino ad andare in arresto cardiaco. All'ospedale Lotti, dove viene trasportata, fanno il possibile. A quel punto non resta che ricostruire cosa è successo. Mancavano alcuni minuti alle 8 quando la donna percorreva con il suo Scarabeo 150 via Fratelli Cervi a Perignano. Purtroppo andava nel senso opposto a quello consentito - la strada diventa a senso unico dopo l'incrocio con via Due giugno - e quando è arrivata all'incrocio con via Fratelli Rosselli ha urtato la macchina che stava arrivando da quest'ultima strada. Alla guida della Opel c'era un automobilista di 35 anni, residente nel comune di Lari. «Ho cercato di evitare l'urto - ha spiegato più volte - ma non è stato possibile». La Opel stava entrando in via Fratelli Cervi e il conducente ha visto il ciclomotore quando ormai era troppo tardi. La strada, all'altezza dell'incrocio dove è avvenuto l'incidente, è stata chiusa al traffico per alcune ore. I due mezzi sono stati posti sotto sequestro e all'automobilista è stata tolta la patente, così come prevede il codice della strada. Questo in attesa che la Procura stabilisca le eventuali responsabilità nell'incidente mortale su cui c'è ora un'inchiesta. La salma è stata trasferita a medicina legale a Pisa, a disposizione dell'autorità giudiziaria che deve ancora decidere se disporre l'autopsia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
