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Livorno

Raid vandalico nella casa dell'investitore di Davide Viola

Raid vandalico nella casa dell'investitore di Davide Viola

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Un raid vandalico nella casa del pirata della strada per "vendicare" l'amico morto. E' successo la notte scorsa a Collesalvetti (Livorno) nell'abitazione del muratore romeno ai domiciliari con l'accusa di essere l'automobilista che il 19 giugno ha ucciso un sedicenne e poi è fuggito. I carabinieri hanno denunciato gli autori del raid, 19 e 21 anni. Erano ubriachi e volevano dare una lezione al romeno.

Al momento della spedizione punitiva, il romeno era in casa con la famiglia (la moglie e i figli), ma i vandali si sono limitati a provocare danni all'esterno. Ad accorgersi di quanto stava succedendo è stato un carabiniere che, passando davanti alla casa del romeno, ha visto due giovani scappare su una Golf. Erano stati danneggiati un cancello e il portone d'ingresso dell'abitazione ed era stata divelta la cassetta postale. Grazie al numero di targa della Golf i militari sono risaliti al proprietario, un ventunenne di Collesalvetti, che ha confessato l'intento vendicativo del raid.

Poco dopo è stato rintracciato anche un l'altro giovane, un diciannovenne, che però non ha ammesso di aver partecipato al raid. Entrambi sono stati denunciati per danneggiamento e guida in stato di ebbrezza.

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