Il Tirreno

Livorno

Potrebbe essere un feroce mako

Fabrizio Serena uno dei massimi esperti di squali per la zona del Mediterraneo
◗
Fabrizio Serena uno dei massimi esperti di squali per la zona del Mediterraneo

Fabrizio Serena, esperto europeo, guida il team di studiosi che ha fatto l'avvistamento nelle acque dell'isola

2 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. Potrebbe essere uno squalo bianco oppure un mako, una specie altrettanto pericolosa. Questo, in sintesi, il pensiero di Fabrizio Serena, che di squali è uno dei massimi esperti in Europa. Serena, oltre che responsabile area mare dell'Arpat Toscana di Livorno, è consulente Fao per i pesci cartilaginei e coordinatore per il Mediterraneo dell'Iucn (shark specialist group). Insomma in fatto di pescecani è ferratissimo. E lui, da esperto, invita a valutare con attenzione l'avvistamento di Capraia.  «Non si può essere certi che sia una determinata specie - sottolinea - perché bisognerebbe avere a disposizione l'animale, averlo morto o nuotare a lungo al suo fianco». A vedere quelle foto scattate dai ricercatori però Serena non ha dubbi: «Le possibilità sono due, o è un bianco o un mako. e io propenderei più per questo seconda possibilità. La certezza della specie si ha soltanto potendo vedere l'addome del pesce». Non che il mako sia meno pericoloso: è lo squalo del romanzo Il vecchio e il mare di Hemingway e si tratta di una specie aggressiva, dai denti acuminati, che di solito sta nei mari tropicali e subtropicali.  Quanto alla presenza degli squali bianchi nel mar Mediterraneo, Serena spiega che «da una elaborazione scientifica è stato valutato che nell'alto Mediterraneo ci sia stata una diminuzione del 99 per cento di grandi squali pelagici (mako e bianco). Sono ormai specie rarefatte, in ambito Iucn sono praticamente dichiarate localmente estinte». Fatto sta che l'altra settimana l'avvistamento a Capraia c'è stato, perché dalle foto e dai filmati realizzati risulta innegabile che la sagoma e la pinna ritratte siano quelle di un pescecane.  «In verità - conclude Serena - gli avvistamenti comprovati, la cui notizia poi fa il giro del mondo, sono davvero pochi. Nelle acque dell'alto Mediterraneo può capitare più spesso di avvistare squali volpe o verdesche, ma di avvistamenti comprovati di squali bianchi e anche di mako negli utlimi vent'anni non ce ne sono stati più di sette o otto». (a.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web