Il presidio
«È un predatore, sta vicino alla nostra costa»
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Cecilia VolpiLa dottoressa Volpi ha partecipato alla spedizione: attacca anche le barche
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LIVORNO. «Uno squalo bianco è uno squalo bianco». L'affermazione, a parte il carattere tautologico, suona come una minaccia. Cecilia Volpi, responsabile della sezione invertebrati marini (La Specola) del Museo di storia naturale dell'Università di Firenze, lo squalo bianco d Capraia l'ha visto con i suoi occhi. Era sulla barca che si è trovata a fianco l'esemplare. «Eravamo lì per i cetacei - dice - e abbiamo avuto fortuna ad avvistarlo, io non ne avevo mai visti. È una specie "cosmopolita", nel senso che vive in tutte le zone temperate e tropicali, e sappiamo che nel Mediterraneo ce ne sono».
Quanto all'habitat ideale, l'esperta fa capire che non è detto che il pesciolone dai denti acuminati stia sempre al largo. Se per un biologo marino l'avvistamento di Capraia è un'esperienza unica e irripetibile, per un bagnante qualunque, che all'inizio della stagione estiva sogna solo di immergersi in mare, è una vera sventura. Perché lo squalo bianco è il più temibile dei predatori del mare. Certo solitamente le sue prede sono di tutt'altra natura, perché si nutre di pesci. Ma nessuno, neanche gli esperti di squali, possono garantire che non attacchi l'uomo. Lo conferma anche la dottoressa Volpi: «È un predatore, è noto che può attaccare anche le imbarcazioni». Poi, statistiche alla mano, da addetta ai lavori Cecilia Volpi spiega che «non deve esserci nessun allarmismo. È più possibile esser punti da un calabrone e avere problemi di allergia che essere mangiati da uno squalo bianco». Magra consolazione, perché d'estate la gente non va in campagna a raccogliere papaveri, preferisce tuffarsi e nuotare fino al largo. Forse. (a.c.)
Quanto all'habitat ideale, l'esperta fa capire che non è detto che il pesciolone dai denti acuminati stia sempre al largo. Se per un biologo marino l'avvistamento di Capraia è un'esperienza unica e irripetibile, per un bagnante qualunque, che all'inizio della stagione estiva sogna solo di immergersi in mare, è una vera sventura. Perché lo squalo bianco è il più temibile dei predatori del mare. Certo solitamente le sue prede sono di tutt'altra natura, perché si nutre di pesci. Ma nessuno, neanche gli esperti di squali, possono garantire che non attacchi l'uomo. Lo conferma anche la dottoressa Volpi: «È un predatore, è noto che può attaccare anche le imbarcazioni». Poi, statistiche alla mano, da addetta ai lavori Cecilia Volpi spiega che «non deve esserci nessun allarmismo. È più possibile esser punti da un calabrone e avere problemi di allergia che essere mangiati da uno squalo bianco». Magra consolazione, perché d'estate la gente non va in campagna a raccogliere papaveri, preferisce tuffarsi e nuotare fino al largo. Forse. (a.c.)
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