Il Tirreno

Livorno

All’Enriques dopo il flop al test di matematica

«Verifica a fine esami ma il clima è sereno»

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 LIVORNO. Si sono alzati con l'amaro in bocca, quasi rassegnati all'idea che il loro voto di maturità sarà più basso rispetto a quanto speravano. Il giorno dopo l'ufficializzazione dei voti degli scritti, che al liceo Enriques hanno fatto registrare un flop pressoché globale alla prova di matematica (la media dei punti totalizzati è stata di 8, a fronte di un massimo di 15), i ragazzi più che arrabbiati sembrano arresi.  Ieri sono partiti gli orali e davanti alla scuola di via della Bassata non ci sono state scene di panico. Semplicemente negli occhi degli studenti venuti a vedere gli orali dei compagni di classe si intravedeva il timore che l'esito di quel maledetto compito di matematica potesse inficiare lunghi mesi di studio. Ma nessuno si perde d'animo, tutti confidano negli orali. E allora c'è tempo per riflettere sul perché in una scuola che è stata per decenni il baluardo della didattica matematica buona parte degli alunni non sia riuscita neppure a sfiorare la sufficienza nella prova di maturità.  Su un punto i ragazzi sono concordi: molti di loro, durante l'anno, non avevano affrontato problemi e domande come quelli presenti nella prova scritta. A barcollare in modo evidente nella prova di matematica, a guardare bene, sono stati soprattutto i ragazzi che all'Enriques non hanno frequentato specializzazioni strettamente matematiche.  «Gli studenti del Pni (piano nazionale di informatica) - sottolinea Eleonora Agostinelli, vicepreside della scuola - non hanno risentito in modo evidetnte della prva di matematicoa. I più penalizzati sono stati i ragazzi degli altri indirizzi, che nell'orario curricolare hanno un monte ore minore di matematica. È ovvio che al termine degli orali faremo il punto della situazione, ma sottolineo che l'ambiente è tranquillo, sia i presidenti che i commissiari di esame sono sereni. Anche stamani (ieri, ndr) ho fatto il giro delle classi perché sono partiti gli orali e ho visto grande tranquillità».  Una tranquillità legata anche al fatto che gli studenti, sapendo di aver "toppato" il compito di matematica devono aver deciso di riguardare gli argomenti trattati così da essere pronti a rispondere in sede di orale. Visto che al termine del colloquio, come prevede la norma che regola la scaletta dell'esame, i commissari avviano una revisione delle tre prove scritte. «È previsto dalla legge - chiarisce la provveditrice Elisa Amato - che al termine dell'orale ci sia la discussione degli elaborati. Così avverrà anche all'Enriques, magari per far approfondire alcuni aspetti che hanno messo in difficoltà i ragazzi. Comunque non credo che una votazione un poco più bassa nella prova di matematica, magari a causa dell'ansia o di lacune accumulate durante l'anno, sia di particolare rilievo. Nella commissioni ci sono i membri interni che conoscono e valutano il percorso didattico dei loro alunni». A.C.

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