Il presidio
Una mozione per fermare l'offshore Olt
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La nave gasiera in trasformazione nei cantieri di Dubai Sel e Idv: stop in attesa di certezze sulla sicurezza del rigassificatore
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LIVORNO. Un rapporto definitivo sulla sicurezza che non è ancora arrivato e molti dubbi. Il rigassificatore off-shore ha acceso, di nuovo, il dibattito in consiglio comunale. A partire dalla mozione presentata dai consiglieri Lamberto Giannini (Sel), Andrea Romano e Lorenzo Del Lucchese (Idv) affiancata dalle interpellanze di Marco Cannito (Città Diversa) e Tiziana Bartimmo (Federazione della Sinistra). "Considerato il parere espresso dalla commissione internazionale di esperti sulla sicurezza chiediamo alla Regione di interrompere l'iter per la messa in funzione dell'impianto". Quindi stop ai lavori. Almeno fino a quando la Regione non riuscirà a rassicurare i consiglieri. Immediata la replica dell'assessore Bruno Picchi: «La relazione è arrivato successivamente ad un iter procedurale in cui il progetto ha passato innumerevoli autorizzazioni da Ministeri, Regione ed esperti fino all'autorizzazione che consentiva l'avvio dei lavori. Questa relazione è un ulteriore contributo che rileva alcuni aspetti e chiede chiarimenti e approfondimenti. E' già stata consegnata alla Regione che a sua volta l'ha girata alla commissione tecnica. E' impensabile parlare di sospensione dell'iter a lavori già avviati - precisa Picchi - ma credo che la Regione debba pronunciarsi quanto prima con un rapporto definitivo sulla sicurezza». La relazione della commissione tecnica della Regione aveva infatti lasciato non pochi dubbi ai consiglieri "rilevando - illustra Giannini - che il progetto del rigassificatore non ha preso in considerazione i pericoli di attacchi terroristici, collisione accidentale con un'altra nave, vaporizzazione del gas e pericolo di esplosione. I dubbi sulla sicurezza vengono insomma convalidati da una commissione di esperti proposta da un ente che voleva Olt». E' della stessa opinione Marco Cannito: «I massimi esperti hanno parlato anche del pericolo di ribaltamento della nave a causa della variabile composizione del Gnl. La Regione ci dia risposte». Tiziana Bartimmo è preoccupata: «I 66 rilievi e le 12 richieste di chiarimento fatte dalla commissione internazionale dopo un anno e mezzo non hanno ancora avuto riposta. Gli abitanti della costa livornese fanno da cavia a un progetto pericoloso, inquinante, inutile, solo per favorire i profitti degli industriali. Fermiamoci». A ribadire la contrarietà anche Romano: «Non mi sento di prendere la responsabilità di essere favorevole al rigassificatore» e Marcella Amadio (Pdl): "In attesa del rapporto sulla sicurezza i lavori sono andati avanti". Tamburini (Pdl) e Lamberti (Confronto), da sempre favorevoli all'Olt, hanno sollecitato a chiarire invece i tempi e i modi di realizzazione del progetto. "Il presidente della Regione Rossi - dice Lamberti - sia garante anche delle ricadute sul territorio». La mozione di Giannini, Del Lucchese e Romano sarà discussa in commissione. F.B.
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