Il Tirreno

Livorno

Buttato in mare per il posto di pesca

Due giovani pescatrici sotto il muraglione mediceo
◗
Due giovani pescatrici sotto il muraglione mediceo

Pontederese picchiato e rapinato da un altro appassionato al porto mediceo

2 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. Doveva essere un posto davvero speciale per pescare spigole ed orate, visto che la persona che lo occupava, un appassionato di Pontedera, è stato buttato in mare e poi picchiato e rapinato dell'attrezzatura da un altro pescatore, sembra livornese.  Ecco quello che è successo ieri mattina sulla banchina accanto alle mura del porto mediceo, subito dopo il ponte girevole. Erano all'incorca le 5 quando il pescatore, un pontederese di 63 anni, si era piazzato con la sua attrezzatura in quello che è uno dei punti più gettonati per la pesca in porto. Talmente gettonato che, ad un certo punto, è arrivato un uomo, descritto come un trentenne, che lo ha apostrofato in malo modo: «Te qui non ci devi venire a pescare». E subito dopo lo ha preso e gettato in mare dalla banchina.  Lo sfortunato pescatore pontederese, che non risulterebbe nemmeno essere molto esperto nel nuoto, si è trovato in grave difficoltà, tanto che è riuscito a risalire sul molo solo agguantandosi alle cime di ormeggio di una barca. Ma il suo calvario non era ancora terminato: l'aggressore a quel punto lo ha raggiunto e gli ha assestato un calcio in pieno volto. Poi, non contento, è andato dove l'appassionato di Pontedera aveva lasciato i suoi attrezzi e gli ha portato via la sacca da pesca con tutto il suo contenuto di lenze, ami, piombi e galleggianti.  La vittima dell'aggressione ha chiamato il 113, e poi è andato al pronto soccorso, dove gli sono state riscontrate alcune ferite guaribili in 10 giorni. Sul fatto indaga la Polmare, che procede per rapina.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino