Il Tirreno

Livorno

In occasione dell’odierna inaugurazione del primo chilometro di autostrada che utilizzerà la variante Aurelia

Tirrenica, Kutufà e Pd contro i pedaggi

Giorgio Kutufà
◗
Giorgio Kutufà

Si chiede l'esenzione dal pagamento per i residenti della Val di Cecina

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Oggi a Vada sarà inaugurato e aperto ufficialmente al traffico il primo chilometro della Tirrenica, cioè il collegamento dall'attuale A12 alla Variante Aurelia, e sulla questione del pagamento del pedaggio sulla variante trasformata in autostrada, intervengono sia il presidente della Provincia, Giorgio Kutufà, che il Pd livornese, chiedendo che i residenti non debbano pagare per transitarvi.  «L'esenzione del pedaggio per i residenti è irrinunciabile anche per me». Così Kutufà risponde alla lettera dei sindaci della bassa Val di Cecina che gli avevano chiesto chiarimenti sul futuro della viabilità della zona. «Il potenziamento viario dell'asse tirrenico, più volte affermato e ricercato, arriva tardivo ed in una forma insufficiente e tutta da discutere - scrive Kutufà - E' chiaro che la consegna ad un privato, per 35 anni, di un'arteria pubblica che svolge funzioni essenziali di collegamento di zone come quelle della Bassa Val di Cecina, può essere accettata solo con determinate garanzie. Sono quindi, come sempre, al vostro fianco - conclude Kutufà - per affermare questo diritto, con la definizione del progetto complessivo dell'autostrada Rosignano-Civitavecchia, sostenendo tutte le iniziative volte ad ottenere questo risultato».  Sulla cosa interviene anche il Pd, con una nota firmata da Filippo Di Rocca, segretario territoriale, Jari De Filicaia, segretario unione comunale di Livorno e da Samuele Lippi, coordinatore zona Val di Cecina. «Dell'autostrada tirrenica conosciamo concretamente ben poco - spiega il Pd - Sat ha presentato l'opera il 14 giugno 2011 agli enti locali, senza però consegnare loro anche documenti e un piano finanziario preciso». Il Partito Democratico parla di «progetto totalmente diverso da quello originario frutto di un accordo, siglato solo nel gennaio 2010, tra Regione e Governo». Questo perché il Governo, nel luglio 2010, «ha tolto un miliardo e mezzo di euro dall'opera (in termini di valore di riscatto nel 2046), obbligando Sat a ridisegnare un nuovo tracciato che utilizza 200 Km di variante Aurelia: quella che ora è un'arteria fondamentale per la vita dei territori (senza viabilità alternativa in molti tratti), costruita con i soldi pubblici e gratuita, diventerà un'autostrada gestita da una società privata».  Il Pd non intende mettere in discussione l'importanza strategica ed economica dell'autostrada, ricordando che gli enti locali «hanno da sempre dimostrato responsabilità collaborando con la SAT per la soluzione dei mille problemi che la nascita del corridoio poneva e pone». Ma il Pd incalza affermando che «restano due problemi aperti: la questione del lotto "zero" per il quale va dato seguito all'intesa tra Governo e Regione che ne prevede la realizzazione contestuale a quella dell'autostrada, e la gratuità del pedaggio per i residenti della bassa Val di Cecina». Il Pd rifiuta infatti che debbano pagare per andare all'ospedale di Cecina o di Livorno o a scuola e al lavoro; senza contare che con il pedaggio è sicuro che il traffico si sposterà di nuovo sulla vecchia Aurelia «con conseguenze inimmaginabili in termini di mobilità e di sicurezza». Il Pd livornese «sostiene quindi con forza i sindaci del territorio, «affinché sia aperto immediatamente un tavolo di confronto tra Governo, Regione, enti locali e Sat per decidere definitivamente la questione del "pedaggio gratuito". Senza tale confronto - si conclude - il Pd non potrà che assumere iniziative ed organizzare manifestazioni, a tutela dei diritti e degli interessi delle popolazioni».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web