Il presidio
Davide, il romeno ai domiciliari
Lara Loreti
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Davide Viola aveva 16 anni Il gip convalida l'arresto. Il conducente: non mi sono accorto del ragazzo
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LIVORNO. Ionel Vajda da ieri è agli arresti domiciliari. Lo ha deciso il gip Antonio Pirato, che ieri mattina in aula ha convalidato l'arresto del muratore romeno di 40 anni, che era alla guida della Nissan Primera che sabato notte ha investito mortalmente Davide Viola, 16 anni, a Colle. Il giudice ha accolto la tesi del pubblico ministero Giuseppe Rizzo, respingendo le richieste dell'avvocata del quarantenne, Erika Vivaldi, che invece aveva chiesto la scarcerazione. Così facendo, sottolinea la difesa, Vajda avrebbe potuto riprendere a lavorare nella ditta dove presta servizio: il romeno, incensurato, è padre di tre figli e la moglie non lavora, dunque lo stipendio di lui è l'unica fonte di sostentamento della famiglia. Vajda durante l'udienza ha deciso di rispondere alle domande del giudice e quindi ha potuto ribadire la sua linea difensiva. Al gip ha confermato di non essersi accorto di essere passato sopra a una persona, quella notte tra le 3 e le 4 in via San Quirico a Collesalvetti. Avrebbe anche confermato al gip che dopo essersi allontanato sarebbe anche tornato all'inizio della strada perchè gli era venuto qualche dubbio senza però riuscire a vedere niente di strano. In un primo momento, invece, secondo quanto emerso, aveva detto di esser tornato indietro e di essersi spaventato alla vista dei carabinieri. Ma il cambio di versione sarebbe dovuto a qualche difficoltà di espressione in italiano. «Ancora oggi - avrebbe detto il muratore al gip - non mi rendo conto di cos'è successo». Dopo l'incidente, il romeno sarebbe comunque tornato a casa, dove sarebbe rimasto fino alle 8.30, quando i carabinieri l'hanno rintracciato nella sua abitazione. Verrebbero quindi smentite le voci del paese secondo cui l'uomo, dopo l'investimento, avrebbe continuato a girare con la sua auto. Nei prossimi giorni, forse già domani, il romeno sarà sentito anche dal pubblico ministero Giuseppe Rizzo, che sta coordinando le indagini. Gli investigatori stanno indagando per rintracciare il cellulare del giovane Davide, scomparso misteriosamente dopo l'investimento. Il pm Rizzo ha anche nominato un consulente che dovrà analizzare la dinamica dell'incidente e i segni sulla Primera del muratore romeno. Il magistrato inoltre sta anche analizzando i primissimi risultati dell'autopsia, svolta martedì a Pisa dal medico legale David Forni. Un esame complesso durato circa 7 ore. Da una prima analisi, l'ipotesi più verosimile è che il ragazzo al momento dell'impatto fosse sdraiato sull'asfalto e quindi la Nissan gli sarebbe salita sopra: probabilmente la ruota gli è passata sul fianco, dove il ragazzo aveva un brutto ematoma.
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