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Livorno

 LIVORNO. «Davide era un ragazzo sensibile, che aveva sofferto: se incontrava qualcuno, ...

L.L.
Gente davanti alla chiesa domenica mattina dopo il fatto Tutta la comunità s’è stretta intorno alla famiglia
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Gente davanti alla chiesa domenica mattina dopo il fatto Tutta la comunità s’è stretta intorno alla famiglia

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 LIVORNO. «Davide era un ragazzo sensibile, che aveva sofferto: se incontrava qualcuno, lui lo salutava sempre sorridendo. E se non veniva ricambiato, ci restava malissimo e ce lo raccontava, a me e sua madre». Ha gli occhi lucidi la signora Liliana, nonna di Davide Viola. Il giovane viveva con lei e con sua madre Manuela Menichetti, a Nugola Nuova: erano molto legati.  È incessante il via vai degli amici in via di Nugola Nuova: in tanti fanno visita alla famiglia Viola per stare vicino ai genitori e alla nonna del giovane in questo momento di grande dolore. Giornate terribili per il padre Vincenzo, che vive ad Altopascio e lavora per la ditta Gronchi (che si occupa di arredi di yacht anche per Benetti a Viareggio), e per la madre Manuela, che fa lavori in casa.  Verso mezzogiorno nella villetta di Nugola arriva Luca, un amico di Davide: ha in mano un giacchetto dell'Adidas a cui il sedicenne era molto legato. «Venerdì eravamo usciti insieme e lui l'aveva lasciato nella mia auto», dice il giovane con gli occhi lucidi. La nonna non riesce a trattenere le lacrime mentre annusa e stringe a sé quell'oggetto come fosse sacro.  Le pareti dell'abitazione di Nugola sono tappezzate di foto del ragazzo, che con il suo sorriso riempie la casa, dove in questi giorni trovano posto solo le lacrime. «E pensare che negli ultimi tempi Davide era molto più tranquillo, stava superando quel momento difficile che per lui era cominciato tre anni fa, quando aveva perso il nonno - racconta la signora Liliana - Aveva la sua vivacità, come la maggior parte degli adolescenti, ma era buono di animo». Tutti lo descrivono come un ragazzo maturo, che capiva i sacrifici che la madre faceva per lui. «Non ci ha mai dato problemi - prosegue la nonna - non chiedeva soldi. Tempo fa aveva perso gli occhiali sole e si peritava a dire alla madre che aveva bisogno di un altro paio perché la luce gli dava fastidio».  La scomparsa del giovane ha creato una ferita in tutto il paese: la comunità è in lutto. Gli amici del sedicenne hanno annunciato una raccolta fondi per aiutare la famiglia. «Era un ragazzo cordiale e buono di animo - dice un'amica di famiglia - ricordo bene, e se ci penso mi vengono gli occhi lucidi, la grande festa che tutto il paese gli fece nel 1995, quando arrivò dalla Colombia. Era un bimbo bellissimo».  Il funerale, nei prossimi giorni nella chiesa a Nugola.

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