Prezzi alti allo spaccio dell'ospedale
Federica Boldrini
Discussa l'interpellanza dell'Idv: aumenti record del 400 per cento L'assessore Bernardo: Asl 6 ha verificato, chiedendo di abbassarli
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LIVORNO. All'interno dello spaccio dell'ospedale di Livorno i prodotti costavano troppo. Pannolini, accessori per la cura della persona, prodotti sanitari potevano venire a costare addirittura il doppio, se non il triplo, rispetto ai supermercati fuori dalla struttura. "Aumenti fino al 400 per cento", giurano alcuni cittadini che hanno denunciato la situazione nell'ottobre dello scorso anno. Una denuncia raccolta dai consiglieri Andrea Romano e Lorenzo Del Lucchese (Italia dei Valori), sulla quale i due hanno presentato un'interpellanza. "Vorrei sapere come ha agito l'amministrazione dopo aver appreso la notizia", prende la parola Romano. A rispondere è stata ieri mattina Paola Bernardo, assessore al commercio, in sede di commissione. Era tutto vero. I prezzi avevano subito un aumento ingiustificato e adesso sono stati di nuovo calmierati. "L'affidamento al soggetto che gestisce lo spaccio (Sirio Spa ndr) è stato operato dalla Asl 6 che ha anche specificato nel capitolato il listino dei prezzi e le modalità di esercizio - è entrata nel dettaglio l'assessore Bernardo -. A seguito dell'interpellanza abbiamo segnalato la situazione all'azienda affinché verificasse: effettivamente in relazione ad alcuni prodotti c'era un incremento percentuale medio sensibile". A questo punto la ditta che gestisce lo spaccio è stata convocata dall'azienda per allinearsi agli accordi. "Accordi - prosegue Bernardo - che prevedono la possibilità di modificare il listino prezzi soltanto previo accordo con l'azienda". Il dibattito si è acceso poi sui soggetti che avrebbero dovuto controllare i prezzi all'interno dello spaccio. "Possibile che nessuno si sia accorto dell'incremento dei prezzi?", si chiede il consigliere Pdl Bruno Tamburini, il consigliere Lamberto Giannini (Sel) avrebbe auspicato un provvedimento verso la società: "Perché non sono intervenuti i vigili?". "La polizia municipale - conclude Bernardo - non ha nessun potere. L'Asl chiamata a verificare, ha agito di conseguenza".
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