Il presidio
Intrappolati al semaforo
Martina Corirossi
Viale Mameli-Aurelia, dove l'attesa non finisce mai
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LIVORNO. Lo spunto ci è venuto da un lettore che su "Segnala Livorno" ha scherzato: «Se prendi il rosso in viale Mameli, a forza di aspettare puoi prendere la pensione». E' in effetti il maxi incrocio tra viale Mameli e l'Aurelia è una micidiale trappola per automobilisti: sette impianti semaforici e otto corsie.
Una trappola che abbiamo verificato, cronometro alla mano. Per chi arriva da viale Mameli e vuole immettersi sull'Aurelia il verde dura appena 25 secondi, poi di nuovo un interminabile rosso. Un lasso di tempo così breve che riescono a passare al massimo quattro vetture. A fronte di un verde che non supera il mezzo minuto ci sono quasi due minuti di attesa al rosso, 1 minuto e 56 per l'esattezza.
Stessa sorte per coloro che provengono da via Cassa di Risparmio: qui il verde raggiunge il tempo record di 20 secondi mentre il rosso rimane 1 minuto e 58 secondi. Nelle ore di punta, le auto centellinate da questi semafori lampo formano code interminabili. Da anni il Comune cerca di formulare soluzioni alternative per rendere più fluida la circolazione e dimezzare queste attese snervanti. Una rotatoria, un senso di marcia invertito, tutto pur di evitare il rosso infernale.
Gli autisti più fortunati sono quelli che provengono da Coteto e si fermano al semaforo di via Meucci, per svoltare sull'Aurelia o dirigersi verso il centro. Per loro il verde dura ben 30 secondi, il rosso solo un minuto e mezzo. Infine l'Aurelia: coloro che la percorrono dal viale Boccaccio verso l'ospedale e coloro che invece fanno il tragitto inverso, devono attendere di fronte al semaforo rosso 1 minuto e 32 secondi, con un verde che raggiunge i 25 secondi. I tempi si allungano invece per chi deve svoltare, il rosso tocca quota 1 minuto e 40 secondi. E poi c'è il problema del giallo: appena 3 secondi in viale Mameli. Un lampo durante il quale l'automobilista deve decidere se passare comunque o inchiodare con il rischio di essere tamponato.
L'intricato crocevia mette a dura prova i nervi degli automobilisti ma risulta piuttosto ostico anche per i pedoni. Fra auto che svoltano, guidatori che passano con il giallo, ormai rosso a tutti gli effetti, e scooter a tutta velocità, l'incolumità di chi attraversa è messa a dura prova. Ma nonostante le ripetute segnalazioni da parte dei cittadini, l'epilogo per questo incrocio così sovraccarico sembra ancora lontano.
COSì SUL GIORNALE
Una trappola che abbiamo verificato, cronometro alla mano. Per chi arriva da viale Mameli e vuole immettersi sull'Aurelia il verde dura appena 25 secondi, poi di nuovo un interminabile rosso. Un lasso di tempo così breve che riescono a passare al massimo quattro vetture. A fronte di un verde che non supera il mezzo minuto ci sono quasi due minuti di attesa al rosso, 1 minuto e 56 per l'esattezza.
Stessa sorte per coloro che provengono da via Cassa di Risparmio: qui il verde raggiunge il tempo record di 20 secondi mentre il rosso rimane 1 minuto e 58 secondi. Nelle ore di punta, le auto centellinate da questi semafori lampo formano code interminabili. Da anni il Comune cerca di formulare soluzioni alternative per rendere più fluida la circolazione e dimezzare queste attese snervanti. Una rotatoria, un senso di marcia invertito, tutto pur di evitare il rosso infernale.
Gli autisti più fortunati sono quelli che provengono da Coteto e si fermano al semaforo di via Meucci, per svoltare sull'Aurelia o dirigersi verso il centro. Per loro il verde dura ben 30 secondi, il rosso solo un minuto e mezzo. Infine l'Aurelia: coloro che la percorrono dal viale Boccaccio verso l'ospedale e coloro che invece fanno il tragitto inverso, devono attendere di fronte al semaforo rosso 1 minuto e 32 secondi, con un verde che raggiunge i 25 secondi. I tempi si allungano invece per chi deve svoltare, il rosso tocca quota 1 minuto e 40 secondi. E poi c'è il problema del giallo: appena 3 secondi in viale Mameli. Un lampo durante il quale l'automobilista deve decidere se passare comunque o inchiodare con il rischio di essere tamponato.
L'intricato crocevia mette a dura prova i nervi degli automobilisti ma risulta piuttosto ostico anche per i pedoni. Fra auto che svoltano, guidatori che passano con il giallo, ormai rosso a tutti gli effetti, e scooter a tutta velocità, l'incolumità di chi attraversa è messa a dura prova. Ma nonostante le ripetute segnalazioni da parte dei cittadini, l'epilogo per questo incrocio così sovraccarico sembra ancora lontano.
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