Il presidio
Rigassificatore in ritardo di un anno
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Le foto esclusive scattate a Dubai: gli operai scrivono Toscana sullo scafo «Sarà in funzione nell'autunno 2012». Manca ancora il nuovo piano sulla sicurezza
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LIVORNO. La visita è stata appena confermata: a fine giugno una delegazione degli Emirati Arabi raggiungerà la Toscana per parlare con i rappresentanti degli enti locali e delle società che si occupano di promozione turistica ed economica. Strette di mano e progetti che, in città, hanno fatto subito pensare a una sterzata nel progetto di rigassificazione targato Olt. O meglio a un rientro nella tabella di marcia, visto che inizialmente l'arrivo della piattaforma era stato annunciato per la fine di quest'anno. Dalla società arriva la secca smentita: l'arrivo a Livorno della nave gasiera in fase di trasformazione nei cantieri di Dubai «è previsto al momento per l'estate del 2012. Il posticipo è dovuto a ritardi nell'approvvigionamento dei materiali e nella costruzione». Il terminale, che sarà ancorato a 12 miglia dalla costa tra Livorno e Pisa, dovrebbe quindi iniziare a caricare e smistare gas nell'autunno del prossimo anno. Sempre che non ci siano sorprese. Dalla società scrivono che «sono state ottenute tutte le autorizzazioni necessarie alla costruzione e all'esercizio». Ma anche che sono «in corso di ottenimento l'Aia (Autorizzazione integrata ambientale) e l'approvazione del rapporto di sicurezza definitivo da parte del comitato tecnico regionale, necessarie prima dell'installazione e i collaudi finali». Il comitato, infatti, ha chiesto alcune integrazioni al piano della sicurezza. In particolare su eventuali attacchi terroristici, terremoti o tzunami. L'amministratore delegato di Olt, Peter Corolan, in visita a Livorno ad aprile, ha detto che «entro un mese spediremo al comitato tecnico regionale e alla commissione internazionale della Regione l'integrazione richiesta». Oggi la società scrive che il necessario e delicato pacchetto extra arriverà «a breve». «Tutti gli aspetti di sicurezza sia in fase di progettazione che di realizzazione - scrivono dalla società - sono stati oggetto di verifica da parte di Olt, del suo fornitore (Saipem) e verificati dalle autorità competenti. Terremoti e conseguenti tsunami non hanno effetti su navi ormeggiate in acque molto profonde. Quanto alla conduttura bisogna tenere presente che l'Italia, per l'importazione di gas (circa il 78% del fabbisogno nazionale) già si affida esclusivamente al trasporto con condutture in acciaio che si trovano anche in zone sismiche». Il futuro rigassificatore (in alto le immagini esclusive scattate poche settimane fa nei cantieri di Dubai) conterrà 3.75 miliardi di metri cubi di Gnl all'anno, il 4 per cento del fabbisogno nazionale. È lungo circa 288 metri, largo 48 e alto 26. E non si chiama più Golar Frost, ma Fsru Toscana. J.G.
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