Il Tirreno

Livorno

Miccoli a capo del Banco di Lucca

Il notaio Mario Miccoli
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Il notaio Mario Miccoli

Sostituisce il presidente arrestato nell'inchiesta di Roma

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LIVORNO. Un livornese sale al vertice del Banco di Lucca, l'istituto di credito decapitato dall'inchiesta nella quale sono stati arrestati i vertici del gruppo Conad. Si tratta del notaio Mario Miccoli, che prende il posto di Luigi Minischetti, arrestato. Miccoli è stato nominato ieri dal consiglio d'amministrazione della banca lucchese. Studio in piazza Attias, Miccoli è forse il notaio più in vista a Livorno. La sua firma si trova sopra alcuni fra i più importanti affari stipulati in città, come il passaggio di proprietà del Cantiere Orlando ad Azimut Benetti. E' stato anche giudice onorario aggregato presso il tribunale di Livorno e nell'ambiente notarile italiano è noto per essere uno dei padri della normativa sulla firma digitale. Nato a San Gimignano, laureato in Giurisprudenza all'Università di Siena, notaio dal 1977, è consigliere di amministrazione del Banco di Lucca e del Tirreno Spa dal 2008.

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