Il Tirreno

Livorno

L’allenatore: squadra affiatata, peccato per i pochi equipaggi

Ora vogliamo il trittico

Dario Serpan
Ora vogliamo il trittico

La gioia del "quattro" stellare di Marconi

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 LIVORNO. Già sotto il ponte girevole si vede sventolare il vessillo che porta i colori dello Shangai Filzi Torretta, ma questa è una gara segnata e ipotecata molto prima dal predominio dell'armo giallo-blu-nero. «Siamo partiti forte - dice l'allenatore Luca Marconi - ci siamo ritrovati subito in testa, poi è stato un trionfo».  Non c'è storia nella Risi'atori 2011 delle gozzette a 4: Lo Shangai strappa il suo quarto successo in questa competizione, che torna a vincere dopo undici anni dall'ultima affermazione.  In questa stagione, l'armo giallo-blu-nero aveva già messo in bacheca il trofeo D'Alesio, il Lubrani e la Santa Giulia, ma vincere ieri ha avuto un altro sapore. «Abbiamo fatto una bella gara - racconta il terzo remo, Alberto Bardi - e tutto è andato come avevamo programmato. Abbiamo avuto la fortuna e il merito di staccare subito l'Antignano, e quando sei davanti viene tutto meglio».  Il Colline non partecipa, quindi sono in 4 le gozzette a competere lungo i 2500 metri di percorso. «Dispiace vedere un numero ridotto di barche - commenta l'allenatore Marconi - perché lo spettacolo ci perde, ma speriamo non sia così in futuro. Noi ci prepariamo alla Barontini, sapendo che ogni gara ha la sua storia, ma il nostro obiettivo è il trittico».  Un traguardo sempre più alla portata dello Shangai, dopo il vuoto fatto ieri in gara, anche se, dice il presidente Alessio Fulvio, «si pensava che l'Antignano ci desse più noia».  Ma qual è il segreto di questa squadra fortissima? «L'amicizia e la serietà - ribatte sicuro Fulvio - perché da quando si allenano insieme questi ragazzi hanno sempre dimostrato intesa. Un ringraziamento va poi alla sezione nautica per il sostegno alla loro attività».  Capovoga ieri sull'armo vincitore era Paolo Cosci, che gioisce in modo particolare perché, dice, «questa è la mia prima vittoria nella Risi'atori», mentre il gemello e compagno di equipaggio Luca ne aveva già vinta una con il Pontino.  Adesso si corre tutti verso il prossimo test, dopo un responso limpido in una gara che però non ha risparmiato scintille alla partenza, perché gli armi del Montenero e del Sorgenti Corea Cigna sono venuti a contatto all'altezza del Bacino Nuovo, nel passaggio noto in gergo come "Il dente".  «Fa parte del gioco», dicono quelli del Montenero, mentre il Sorgenti pensa addirittura al reclamo, salvo poi rinunciare «sportivamente», come ci dice il co-allenatore Riccardo Filippi: «Questi episodi sono frequenti nella Risi'atori ed è un peccato perché quando siamo ripartiti dopo il contatto la gara era ormai compromessa. Speriamo vada meglio la prossima».

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