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Livorno

La proposta di Rossi: i soldi per il Lotto Zero nell'accordo Regione-Stato

La proposta di Rossi: i soldi per il Lotto Zero nell'accordo Regione-Stato

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LIVORNO. Alla fine, si torna sempre al punto di partenza, come al gioco dell'oca. Ossia: chi mette i soldi per il Lotto Zero? La Sat ha ripetuto in mille salse che non vuole neppure sentirne parlare: l'autostrada si fermerà a Rosignano. E dunque dovrà essere il governo a farsene carico. In un maxi accordo sul potenziamento della viabilità regionale che in questi giorni sta emergendo dai contatti, già avviati, tra la Regione e il Governo. Dopo aver molto ascoltato e molto meditato, il governatore toscano Enrico Rossi si è deciso a lanciare una proposta, così riassumibile: noi Regione ci facciamo carico di potenziare le grandi arterie regionali, la Fi-Pi-Li, la Firenze-Siena e la Siena-Grosseto, con il sistema del project financing (facendo pagare un pedaggio che gradualmente retribuirà il costruttore-gestore). Il governo non dovrà mettere un euro per queste tre strade. Ma in cambio, gli sarà chiesto di trovare 600 milioni per due interventi previsti dagli accordi tra Stato ed enti locali: la bretella di Lucca e appunto il Lotto Zero.  E' presto per dire se il governo accetterà la proposta. Il ministro delle infrastrutture Altero Matteoli però non è nelle condizioni di rifiutarla: per la bretella di Lucca si era espresso non più tardi di qualche mese fa, nella campagna elettorale per le amministrative, mentre non è mai stato in discussione il suo sostegno al Lotto Zero.  Il problema, però, non è Matteoli. E' Tremonti, il ministro che regge i cordoni della borsa statale. Ma se l'intervento sulle infrastrutture rientrasse nel programma per lo sviluppo, su cui il ministro delle finanze fa tanto affidamento, allora sarebbe tutto più facile. La prossima settimana sarà importante: sono previsti contatti tra Regione e ministero, senza dimenticare che martedì a Roma sarà presentato il progetto definitivo dell'Autostrada Tirrenica.  Questo lo scenario: mettere a pedaggio quel che è possibile, usando lo strumento del project, e caricare sulla fiscalità generale le opere che non si possono mettere a pedaggio. Uno schema che ricalca quello a suo tempo prospettato dal presidente della Provincia Giorgio Kutufà. «Mi auguro fortemente che il governo, di fronte alla possibilità di far fare un salto decisivo alle infrastutture toscane, sia disponibile all'intervento richiesto - commenta Kutufà - Se così dovesse andare, a questo punto, prende sempre più campo la proposta di un forfait a carico degli automobilisti toscani per finanziare il rafforzamento viario, come alternativa al pedaggio». Cristiano Meoni ALTRO SERVIZIO A PAG. 13

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