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Aggredisce la ex e si butta nei fossi
Lara Loreti
Inseguimento mozzafiato. Lui si lancia in acqua due volte, poi riemerge: preso
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LIVORNO. Molesta la ex per due giorni. Mercoledì sera va da lei e la picchia, poi prende a calci la porta della sua casa per tutta la notte. Quindi, ieri mattina, l'aspetta sotto l'abitazione. Finché lei, esasperata chiama la polizia. Ma quando il giovane vede gli agenti scappa e si butta nei fossi. È successo ieri alle 9.20 sugli Scali Olandesi. Protagonista un tunisino di 24 anni clandestino e la sua ex, coetanea rumena. Inultilmente un poliziotto delle volanti ha cercato di salvare il giovane impedendogli di gettarsi nel canale di acque putride. Per due volte l'agente l'ha trattenuto per un braccio e per la mano per non farlo cadere. Ma il ragazzo s'è divincolato e ha lasciato la presa, precipintando sulla passerella. Un volo di 8 metri. Tutto comincia quando lei esce di casa e lo trova al portone in via Maggi. La ragazza è già ferita al braccio in quanto lui la sera prima, durante una discussione, l'ha afferrata con violenza procurandole un ematoma. Il punto è che lui non accetta il rifiuto di lei, e reagisce con aggressività. E così la rumena, spaventata, chiama la polizia, già intervenuta mercoledì alle 21 e di nuovo alle 4. Due agenti in moto arrivano in pochi minuti, poi si aggiunge una volante. Ma il tunisino appare molto agitato. Sugli Scali Olandesi, dopo esser sfuggito alla presa dell'agente, si getta dalla spalletta volando sulla passerella. Miracolosamente illeso, inizia a correre verso piazza della Repubblica, inseguito da due poliziotti. Poi, quando capisce di non aver scampo, si butta in acqua e a nuoto raggiunge la sponda opposta, quella degli Scali Saffi-Bettarini. Riemerge dalle acque e risale lungo la passerella di legno: sempre braccato dalla polizia corre ancora in direzione piazza della Repubblica, lungo la darsena del canale. Gli agenti intanto sono diventati 4, due sono giù e altrettanti in strada. Il tunisino viaggia come una saetta, ma, improvvisamente, si trova davanti la cancellata della darsena. Le alternative sono due: arrendersi o gettarsi nuovamente in acqua. Il tunisino ci mette poco a decidere: si tuffa. E raggiunge la sponda opposta, sugli Scali Olandesi. Nuota disperatamente, dolorante, e beve anche tanta acqua. Giunto al lato opposto, trova di nuovo ad aspettarlo i poliziotti che corrono senza sosta seguendo i suoi strampalati spostamenti. Alla fine, il tunisino si rende conto di non avere chance di fuga. Ed è costretto a tornare a terra, dove viene aiutato a risalire dalla Svs col medico del 118 e dalla polizia. Visitato in pronto soccorso, se la cava con 15 giorni di prognosi. E viene denunciato per la legge sull'immigrazione e querelato per lesioni dalla ex.
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